Trattativa Stato-mafia, il pentito Giuffrè: ”del ‘papello’ non so niente”

nino giuffrèPalermo, 22 novembre 2013 – ”Io di questi scritti non so niente”, dice con un sorriso il pentito Nino Giuffre’ al processo sulla trattativa Stato-mafia. ”Non mi risulta niente a me”, ha insistito rispondendo all’avvocato di parte civile Ammannato, che aveva chiesto del cosiddetto ‘papello’, la lista delle richieste allo Stato, fatta da Toto’ Riina nel periodo delle stragi del ’92. Del “papello”, una presunta copia del quale e’ stata consegnata da Massimo Ciancimino ai Pm del processo, ha parlato anche l’altro pentito Giovanni Brusca.
Giuffre’, che depone davanti alla seconda sezione della Corte d’assise di Palermo, non ha pero’ escluso che vi fossero trattative e intese: “Nel ’93 -ha detto- avevamo due discorsi da portare avanti, uno basato sulla violenza per far si’ che venissero fuori altri punti d’appoggio, l’altro di portare avanti le problematiche che interessavano tutta Cosa nostra. E questo secondo discorso veniva portato avanti con questo nuovo soggetto politico che doveva nascere, Forza Italia. Su questo c’era un’intesa di tutta l’organizzazione”, ha sostenuto Giuffre’. (AGI) .