Afghanistan: la lapidazione per le mogli adultere potrebbe tornare realtà

lapidazione1Kabul, 25 novembre 2013 – Il governo afghano sta valutando la possibilita’ di ripristinare la lapidazione nei casi di adulterio, in vigore durante il regime dei talebani. La pena per le mogli adultere, come la possibilita’ di frustare le ragazze “delinquenti”, compare in un progetto di revisione costituzionale preso in considerazione dal ministero della Giustizia. Ashfar Azimi, capo del dipartimento di diritto penale del ministero, ha confermato alla France Press che la lapidazione e’ inclusa nel progetto di revisione costituzionale che prevede “l’attuazione della lapidazione, che dovra’ avvenire in pubblico in una determinata posizione”: se l’adultero o l’adultera e’ celibe o nubile la punizione sara’ cento frustate. “E’ assolutamente scioccante che 12 anni dopo la caduta dei talebani l’amministrazione Karzai potrebbe riportare in vigore la lapidazione come punizione”, ha affermato Brad Adams, direttore di Asia Human Rights Watch. In Afghanistan, paese estremamente conservatore, il sesso extraconiugale e quello prima del matrimonio sono ancora vietati, e possono sfociare in conflitti sanguinosi fra le famiglie. Hrw ha sottolineato anche che i 16 milioni di dollari promessi all’Afghanistan lo scorso anno erano legati ai progressi in materia di diritti umani. “I donatori devono chiarire che il sostegno internazionale non e’ un assegno in bianco – ha dichiarato Adams -. Oltre a ristabilire l’adulterio, gli organi giudiziari afghani, stanno lavorando per punire anche chi compie delle rapine e chi beve alcolici secondo le regole della legge islamica”, ha concluso. Il 21 luglio scorso una donna di 21 anni e’ stata lapidata a morte in un villaggio a nord di Kabul, in mano ai militanti islamisti, scatenando le condanne internazionali. (AGI)