Crac Parmalat, da Asprilla a Veron a giudizio i campionissimi del Parma

parma-parmalatParma, 25 novembre – L’accusa è quella di avere firmato falsi contratti di sponsorizzazione e promozione dei prodotti Parmalat, un escamotage per sottrarre dalle casse dell’azienda di Collecchio oltre 11 milioni di dollari dal 1992 al 2003. Formalmente è bancarotta fraudolenta ed è quella rivolta dal pm parmigiano Paola Dal Monte a undici campioni del passato crociato: Hernan Crespo, Sebastian Veron, Faustino Asprilla, Luigi Apolloni, Enrico Chiesa, Lilian Thuram, Dino Baggio, Hristo Stoichckov, Tomas Brolin, Lorenzo Minotti e Massimo Crippa.

Per riuscire a garantire gli ingaggi, facendo in modo che non pesassero troppo sul Parma calcio, Calisto Tanzi e l’ex direttore commerciale Domenico Barili avrebbero siglato con i singoli calciatori, o con le società che curavano la loro immagine, contratti di promozione e pubblicità del brand e dei prodotti Parmalat. Prestazioni che in realtà – si legge nella richiesta di rinvio a giudizio pubblicata da Gazzetta di Parma – non venivano in alcun modo eseguite ovvero erano del tutto inadeguate all’entità del compenso pattuito. Ed i calciatori, secondo quanto ricostruito dalla Finanza di Bologna, staccavano fatture periodiche attestanti le fittizie prestazioni eseguite.

È questo l’ultimo filone del crac Parmalat che oltre ai giocatori vede coinvolti, sempre con l’accusa di bancarotta fraudolenta per distrazione in concorso, anche 15 ex dirigenti, consiglieri, sindaci e procuratori del Parma Calcio, per un totale di 26 persone. A queste si aggiungono Tanzi e suo figlio, che per questo filone di inchiesta hanno già chiesto di patteggiare due mesi in continuazione con le altre condanne.

 

Fonte LaStampa.it