Uccise marito a coltellate, ridotta pena in appello

tribunale giudici giustiziaTrento, 25 novembre – Una condanna di secondo grado a quattro anni, due mesi e venti giorni, per avere ucciso il marito a coltellate. Questa la sentenza d’Appello a Trento per l’omicidio del 2010 di Paolo Scrinzi, 64 anni, ucciso dalla moglie, 57 anni. La donna era stata condannata in primo grado nel dicembre 2012 a cinque anni per omicidio preterintenzionale. La sentenza di secondo grado e’ stata emessa in serata, riducendo quindi quella di primo grado. L’omicidio, avvenuto nella loro abitazione, a Villalagarina, risale al 5 ottobre 2010 e il pm Giorgio Valerio Davico, non credendo alla tesi della non volontarieta’, aveva chiesto la condanna a 21 anni di detenzione. La donna aveva colpito a morte il marito a coltellate e non le era stata riconosciuta la legittima difesa, ma le erano invece state attribuite le attenuanti generiche dello stato d’ira per la presunta aggressione nei suoi confronti da parte del consorte e quella del ravvedimento operoso, visto che era stata la moglie stessa a chiamare i soccorsi. (ANSA).