Le adescava con finti colloqui di lavoro. Drogate e violentate almeno 10 donne

carabinieri37Roma, 27 novembre – Ha drogato e violentato almeno dieci donne che aveva adescato con la scusa di un colloquio di lavoro. L’uomo, che 11 anni fa si era spacciato per regista per mettere in atto lo stesso copione, è stato arrestato dai carabinieri della stazione di Roma Prati. In manette è finito un 61enne romano.L’uomo adescava donne, in tutta l’Italia, tramite annunci on line nei quali prospettava la possibilità di lavorare come hostess. In realtà le vittime, 10 i casi accertati ma destinati ad aumentare, provenienti da città del nord, bisognose di guadagnare, una volte giunte nella Capitale hanno incontrato il falso agente in eleganti hotel e dopo una chiacchierata preliminare sono state drogate per poi essere violentate e derubate.
L’arrestato non è nuovo a questo tipo di reati: 11 anni fa si spacciò per regista a caccia di nuove promesse del mondo dello spettacolo per drogare, violentare e derubare ragazze in cerca di fama. Dopo aver trascorso diversi anni in carcere, l’impostore è tornato a colpire riciclandosi come agente di hostess. Oggi come allora è stato incastrato da una donna carabiniere che si è finta interessata all’annuncio, lo ha incontrato e lo ha ammanettato.
Nella sua nuova veste di agente, il 61enne, sotto falso nome, aveva promosso la sua attività con inserzioni pubblicate su siti internet di annunci: ”Hostess-accompagnatrici per cene, business, serate, weekend, disponibili a viaggiare, max riservatezza”. Questo era il target ricercato, ancor meglio se provenienti da altre regioni d’Italia.
Dopo il contatto, che avveniva rigorosamente via mail, le ragazze interessate al lavoro venivano accuratamente istruite sulle modalità con cui dovevano organizzare gli incontri con i facoltosi clienti: avrebbero dovuto portare con loro oli e creme per massaggi, capi di lingerie, una buona bottiglia di spumante e, soprattutto, denaro contante per le spese extra e anticipare le spese di viaggio e quelle dell’hotel.
E’ stato così che una 30enne di Novara e una 27enne di Milano, dopo aver risposto agli annunci in cui il truffatore garantiva facili guadagni, tra 1.500 e i 4.000 euro, si sono affidate al loro nuovo agente che fingendosi, allo stesso tempo, anche come cliente, le ha attirate nelle camere di due distinti hotel della Capitale per bere con loro lo spumante, furtivamente adulterato con benzodiazepine che, in alcuni casi, offriva anche in forma polverizzata spacciandola per cocaina. Le ragazze hanno perso i sensi e al loro risveglio si sono trovate senza soldi, carte di credito, orologi, effetti personali.
Dopo aver denunciato il fatto ai carabinieri della Stazione Roma Prati è scattata l’attività d’indagine, nell’ambito della quale i militari hanno scovato online un altro annuncio pubblicato dall’uomo, hanno risposto fingendo interesse e tessuto la tela in cui intrappolare il predatore. Il carabiniere donna si è trovata, così, a tu per tu col 61enne nella camera di un albergo della Capitale. Quando l’uomo ha preso dalla tasca due pasticche di Tavor per inserirle nel bicchiere di spumante, è scattato il blitz dei militari, appostati nelle immediate vicinanze, durante il quale è stato ammanettato.
Oltre alle benzodiazepine, sequestrate anche macchine fotografiche, fotocamere e videocamere, nonché fotocopie di documenti d’identità, cellulari, schede Sim, occhiali da sole ed effetti personali sottratti ad altre vittime.
A seguito dell’attività d’indagine, i carabinieri hanno rintracciato e identificato altre 8 donne di età compresa tra i 22 edi 50 anni, tutte provenienti dal nord Italia, anche loro adescate su internet dal 61enne e incontrate presso alberghi della Capitale, dove sono state poi drogate, derubate e in diversi casi, hanno denunciato le donne, anche malmenate e violentate. Sottoposto a fermo, l’uomo è accusato di rapina aggravata, violenza sessuale e cessione di sostanze stupefacenti psicotrope.
(Adnkronos)