Usa: 3 sorelle adolescenti segregate in casa per due anni. Genitori in manette

ragazze segregate usaTucson, 27 novembre 2013 – Due persone sono state arrestate martedì a Tucson, Arizona, con l’accusa di aver tenuto segregate in casa per due anni tre ragazze di 12, 13 e 17 anni di età. Le tre ragazze sono sorelle. A finire in manette, la madre e il patrigno, ai quali vengono contestati i reati di abuso fisico e psicologico e riduzione in schiavitù. L’uomo, 34 anni e la donna, 32, sono al momento reclusi nel carcere di Pima. tra le accuse ci sarebbe anche un’imputazione per abuso sessuale. Michael Gillooly, il capitano dell a polizia di Tucson, che ha tenuto una conferenza stampa sulla vicenda, ha riferito che le ragazze si sono presentate alle autorità sporche e malnutrite, e hanno riferito che non si lavavano da almeno sei mesi. Le due ragazzine più giovani venivano tenute chiuse in una stanza diversa da quella della sorella 17enne. Ricevevano del cibo una volta al giorno e non sarebbero uscite dalla stanza per diversi mesi, forse addirittura due anni.

INCURSIONE – La polizia ha trovato le ragazzine dopo un incursione scattata dopo la chiamata di un vicino di casa delle ragazze. Martedì notte, le due ragazze più giovani sono riuscite a scappare e sono corse a chiedere aiuto, dopo che il patrigno aveva aperto la porta con un calcio e le aveva minacciate con un coltello. Nella casa, i poliziotti hanno trovato la terza ragazza.

«NESSUNA TRACCIA DI VITA» – Una vicina, che ha vissuto per cinque anni nel quartiere, ha raccontato all’Arizona Daily Star che non sapeva che qualcuno vivesse nella casa, che è un po’ arretrata rispetto alla strada. La donna ha detto che «non c’era traccia di vita nella casa»; mentre un altro vicino avrebbe detto che di notte si sentivano rumori che sembravano bambini che giocavano. La polizia ha sequestrato diversi oggetti, tra i quali un computer. (Corriere.it)