In missione su due navi diverse: l’incontro degli sposi sull’ ‘Etna’

maria carmineMar Arabico, 29 novembre 2013 – Rifornimento straordinario nel Golfo Arabico per la nave Etna, del gruppo navale Cavour: questa volta non e’ carburante per i mezzi navali, ma per la vita di una coppia di giovani sposi in missione da settimane su due navi diverse. Dall’elicottero della Marina scende Maria, sottufficiale, imbarcata sulla Libeccio (in missione antipirateria) e abbraccia – tra gli applausi dei due equipaggi – il marito Carmine, nocchiere sull’Etna. “L’immensita’ di questo mare e’ nulla in confronto all’amore che provo per te”, aveva scritto Maria su un lenzuolo appeso sulla fiancata della Libeccio. E il comandante Martino Baldari ha voluto riunire i due innamorati, sposati dal 22 agosto. Carmine potra’ rivedere Maria solo ad aprile, quando terminera’ la missione del Gruppo Navale Cavour, che sta portando le eccellenze del sistema Italia nei paesi del Golfo (domani sara’ ad Abu Dhabi) e nel continente africano dove sono previsti anche interventi umanitari. Ma l’Etna non e’ solo una grandissima cisterna navigante, con una capienza massima di ben 5 milioni e 80 mila litri di gasolio, 200mila litri di acqua e un milione e 500mila litri di kerosene. E’ anche una nave pronta a tutte le emergenze. Tre giorni fa e’ intervenuta in soccorso di un peschereccio indiano, Al Kabir. Ha fatto volare il suo elicottero con a bordo il personale medico e dopo i primi soccorsi ha trasportato il comandante indiano, colpito da un malore, all’aeroporto di Salalah, nell’Oman. La nave e’ un puzzle di cavi e macchinari, che i circa 200 marinai imbarcati, fanno funzionare quotidianamente con estrema perizia.
L’equipaggio lavora con estrema precisione ed e’ diviso in ruoli distinguibili dal colore del caschetto: giallo il nostromo; blu i nocchieri; verde i segnalatori; rosso gli artificieri; bianco il personale medico-infermieri; grigio la sessione, ovvero, i manovratori. Durante il rifornimento alla Libeccio con l’ elicottero di Maria sono stati trasferiti generi alimentari anche in vista del prossimo Natale. Il rifornimento e’ infatti anche un’occasione per fraternizzare con i diversi equipaggi a fine erogazione. Le navi si salutano con della musica, riprodotta dagli altoparlanti e attraverso carrucole si passano regali, come bottiglie di vino, ma anche varie attrezzature tecniche. (AGI)