Truffa e appropriazione indebita: anche veterinario e multe tra le spese dei ‘Bossi jr.’

umberto renzo riccardo bossiMilano, 29 novembre 2013 – E’ di oltre 500mila euro l’appropriazione indebita contestata dai pm di Milano a Umberto Bossi e ai figli Riccardo e Renzo coinvolti nell’inchiesta sul Carroccio. Secondo quanto emerge nella richiesta firmata dai magistrati la contestazione ammonta a circa 145mila euro per l’ex consigliere Renzo, a 200mila euro per l’ex segretario federale della Lega Umberto e a quasi 158mila euro per il primo genito Riccardo Bossi. E’ un lungo elenco di voci dettagliate quelle che i magistrati riportano nel documento di chiusura indagine. L’avviso di chiusura delle indagini riguarda anche i figli del Senatur e Rosi Mauro. A Renzo Bossi sono contestati 145mila euro in 20 spese, fra l’altro per 12 multe, due cartelle esattoriali, l’assicurazione dell’auto e l’acquisto (77mila euro) del titolo di laurea albanese presso l’Universita’ Kristal di Tirana. All’altro figlio Riccardo Bossi 157mila euro in 48 pagamenti, fra l’altro per 23 multe, 5 riparazioni d’auto in carrozzeria, altrettanti leasing o noleggi di vetture, l’abbonamento a Sky, spese del veterinario, rate dell’Universita’ dell’Insubria, canoni d’affitto di casa, spese di mantenimento della moglie e debiti personali. Rosy Mauro avrebbe abusato dei soldi dei cittadini per 99mila euro, la maggior parte dei quali (77mila) per comprare una laurea in Albania a una persona a lei legata, Pierangelo Moscagiuro: in piu’ per lei restano non giustificati un assegno da 16mila euro e uno da 6.600 prelevati dal conto del partito. A Bossi senior e figli e a Rosi Mauro e’ contestato il reato di truffa. Oltre a Umberto Bossi, i figli Renzo e Riccardo e a Rosi Mauro, gli altri indagati nell’ambito dell’inchiesta sui finanziamenti alla Lega Nord sono Stefano Bonet, Stefano Aldovisi, Diego Sanavio, Paolo Scala e Antonio Turci. (AGI)