Da oggi un parco porta il nome di Andrea Campagna, agente ucciso da Battisti

andrea campagnaRoma, 30 novembre 2013 – Da oggi il parco di vi Filippo Meda 140, al Tiburtino a Roma, è intitolato ad Andrea Campagna, agente di polizia assassinato il 19 aprile 1979 a Milano dai proletari armati per il comunismo, per mano di Cesare Battisti, latitante in Brasile. Alla cerimonia hanno partecipato i fratelli del poliziotto vittima del terrorismo, Maurizio, Anna e Sabrina, il questore di Roma Fulvio Della Rocca e il sindaco della capitale Ignazio Marino, che ha sottolineato: “Dietro la morte di Campagna c’e’ un colpevole e la speranza e’ che paghi per quello che ha fatto e che ha distrutto: non serve solo ai fratelli di Andrea ma soprattutto alla nostra democrazia”.

Andrea Campagna, vittima del terrorismo e medaglia d’oro al merito civile conferita il 24 settembre 2004, era distaccato a Milano, il suo destino si e’ fatalmente incrociato con gli anni di piombo: e’ stato ucciso da Cesare Battisti a Milano in via Modica, vicino alla casa della sua fidanzata Cecilia Manfredi . Nato il 18 agosto 1954 a Sant’Andrea Apostolo dello Jonio, nel 1965, era emigrato con la sua famiglia a Milano. Inserito nel corpo della P.S. a soli 18 anni venne presto destinato alla Digos, in qualita’ di autista, senza mai essere coinvolto in azioni di investigazioni.

Al Quirinale si osserva che Cesare Battisti ”deve solo presentarsi nel nostro Paese per espiare, secondo le norme dell’ordinamento penitenziario italiano, le pene alle quali e’ stato condannato a conclusione di processi svoltisi nella piena osservanza delle regole di uno stato di diritto”. Una profonda lesione del rispetto degli accordi sottoscritti.

Cosi’ infatti il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in una lettera di ringraziamento pubblicata sulla Stampa, parla del caso Battisti all’ex giudice istruttore di Milano, Giuliano Turone, che gli aveva spedito il suo libro sul caso Battisti. ”Ho sempre promosso e sostenuto ogni iniziativa – scrive Napolitano – per ottenere dal Brasile la consegna di Battisti all’Italia, e ho deplorato la decisione, a noi contraria, del Supremo Tribunale Federale”. ”L’esito negativo della procedura – rileva il Capo dello Stato – ha un significato profondamente lesivo del rispetto dovuto agli accordi sottoscritti e alle ragioni della lotta contro il terrorismo e per la difesa nel suo ordinamento costituzionale, che l’Italia ha condotto nella piena osservanza delle regole di uno Stato di diritto”.