Presentazione del Calendario Storico e dell’Agenda Storica 2014 dell’Arma dei Carabinieri

presentazione.calendario.romaRoma, 13 dicembre 2013 – Nella mattinata, presso l’Aula Magna della Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma, alla presenza del Comandante Generale dell’Arma Leonardo Gallitelli, si è svolta la cerimonia di presentazione del Calendario Storico e dell’Agenda Storica 2014 dell’Arma dei Carabinieri, le cui tavole completano il ciclo degli ultimi tre calendari ripercorrendo i momenti più significativi per l’Istituzione nel suo “quarto Cinquantennio di Storia” sino al 2014, “Bicentenario della Fondazione”.
Il notevole interesse verso il Calendario Storico dell’Arma, quest’anno giunto a una tiratura di 1.300.000 copie, di cui 8.000 in lingue straniere (inglese, francese, spagnolo e tedesco), è indice sia dell’affetto e della vicinanza che ciascun cittadino nutre nei confronti della Benemerita a cui è legata da uno speciale vincolo, sia dei sentimenti di coesione e unità esistenti tra i Carabinieri attraverso il richiamo a intramontabili valori e semplici eroici gesti quotidiani.
Nato nel 1928, dopo l’interruzione post-bellica dal 1945 al 1949, la pubblicazione del Calendario, giunta alla sua 81^ edizione, venne ripresa regolarmente nel 1950 e da allora è stata puntuale interprete, con le sue tavole, delle vicende dell’Arma e, attraverso di essa, della Storia d’Italia.
Le artistiche tavole dell’edizione 2014 del Calendario Storico, ideate e realizzate dal Maestro Paolo Di Paolo – dal Sig. Massimo Maracci riguardo alla pagina centrale – sono state presentate al pubblico da Massimo Giletti.
La mattinata è cominciata con la proiezione di un filmato commentato dal Dott. Gianni Bisiach che, nell’ispirarsi ai contenuti dell’opera, ha raccontato l’Arma dei giorni nostri, un’Istituzione moderna e aderente alle mutate esigenze operative ma al tempo stesso forte dei valori e delle tradizioni che l’hanno sempre contraddistinta.
Il Generale Gallitelli, nel salutare i presenti, ha poi sottolineato che sono 200 anni che i Carabinieri, attraverso la loro presenza sul territorio, rappresentano il volto amico dello Stato che si rivolge ai cittadini.
Massimo Giletti ha quindi commentato le pagine del Calendario con alcuni ospiti presenti in platea, le cui esperienze personali li hanno visti “protagonisti” degli eventi raffigurati nelle tavole.
Sono intervenuti:
la Prof.ssa Rosa Anna Maria Repole, attuale Sindaco di Sant’Angelo dei Lombardi – già nominata Primo Cittadino dopo il violento sisma dell’Irpinia del 23 novembre 1980 che causò numerose vittime, tra cui il Sindaco in carica – che ha ripercorso quei drammatici momenti e le numerose attività di soccorso;
la Sig.ra Rosa Laura Spadafora, vittima nel 2000 di un sequestro di persona a Torino e liberata grazie all’intervento del Gruppo di Intervento Speciale dell’Arma, che ha ricordato i difficili giorni di prigionia;
il Mar. Ca. Alessio Cadau del Comando per la Tutela della Salute – uno dei numerosi e preziosissimi Reparti Specializzati dei Carabinieri che operano quotidianamente per la salvaguardia di interessi della collettività – il quale, con riferimento alla tavola “la sfida della modernità”, si è soffermato sull’importanza della tutela della salute nel settore agroalimentare;
il Dott. Mario Tuttobene che ha ricordato la figura del padre, il Ten. Col. M.O.V.C. “alla memoria” Emanuele Tuttobene, esempio di supremo sacrificio nella “lotta all’eversione”, ucciso dalle Brigate Rosse il 25 gennaio 1980 a Genova unitamente all’App. Antonio Casu.
Giletti poi, nel presentare il tema della tavola relativa “a tutela delle pubbliche manifestazioni”, ha lanciato un audiomessaggio di ringraziamento del Brig. M.O.V.C. Giuseppe Giangrande, rimasto gravemente ferito il 28 aprile scorso davanti a Palazzo Chigi. Presenti in sala la figlia del Sovrintendente, Sig.na Martina, e il Car. Sc. M.O.V.C. Francesco Negri, anch’egli rimasto ferito durante il medesimo servizio.
Il presentatore ha successivamente intervistato il Lgt. Luciano Gallorini e il V.Brig. Enrico Tomassoli, rispettivamente, Comandante della Stazione di Erba e addetto al Nucleo Radiomobile di Roma, i quali hanno illustrato la quotidiana attività svolta da due Reparti che, più di tutti gli altri, assicurano il pronto intervento.
Emozione ha suscitato tra i presenti la Prof.ssa Lucia Assunta Ievolella che ha rievocato l’alto tributo pagato dal padre, Mar. Magg. M.O.V.M. “alla memoria” Vito Ievolella, nel “contrasto alle organizzazioni mafiose”, ucciso a Palermo dalla mafia il 10 settembre 1981 in segno di ritorsione per un’indagine condotta nei confronti della famiglia mafiosa Spataro.
I giornalisti Toni Capuozzo e Pino Scaccia, nel riportare la propria personale esperienza in Teatro, hanno sottolineato l’elevato contributo fornito dall’Arma nell’attività di stabilizzazione e ricostruzione nelle aree di crisi.
Significativo è stato l’intervento del Car. Angela Sansonna Murante, addetta alla Stazione di Torre del Greco, raffigurata nell’atto del giuramento nell’immagine “una lucerna anche per le donne”, la quale ha spiegato le motivazioni che l’hanno indotta ad arruolarsi.
Non poteva mancare la tavola dedicata alle vittime di Nassiriyah, “a Nassiriyah, vittime per la pace”. Presenti in platea le vedove e numerosi familiari delle vittime dei due attentati; tra queste, la Sig.ra Margherita Coletta, vedova del Brig. Giuseppe Coletta, la quale ha illustrato il proprio impegno nel sociale per proseguire la “missione” cominciata dal marito per le persone bisognose.
Hanno poi preso la parola il Gen. C.A. Libero Lo Sardo, Presidente dell’“Associazione Nazionale Carabinieri”, che ha illustrato le attività di volontariato e protezione civile svolte dagli associati, e il Lgt. Giovanni Mola, delegato del Co.Ce.R., che ha evidenziato l’importante ruolo svolto dalla Rappresentanza Militare e l’impegno a favore del personale dell’Arma.
La cerimonia si è conclusa con gli interventi della Sig.ra Vittoria Iannotti, vedova dell’App. Sc. M.O.V.M. “alla memoria” Tiziano Della Ratta – ucciso nel corso di una rapina a una gioielleria a Maddaloni (CE) il 27.4.2013 – e della Sig.ra Federica Giaccari, vedova dell’App. Sc. Manuele Braj insignito della “Croce d’Onore alle vittime di atti di terrorismo o di atti ostili impegnate in operazioni militari e civili all’estero” – ucciso ad Adraskan (Afghanistan) il 25.6.2012 – che hanno testimoniato la costante vicinanza di tutti gli appartenenti all’Arma nelle oggettive difficoltà di dover riorganizzare la propria vita.

 

Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri

V Reparto – SM – Ufficio Stampa