Bari: sversamento reflui in mare, sequestrato depuratore Ovest

guardia costiera sequestro depuratoreBari, 17 dicembre 2013 – In tarda mattinata militari del Nucleo di Polizia giudiziaria della Guardia Costiera di Bari, in esecuzione di un decreto emesso dall’ufficio del giudice per le indagini preliminari, su richiesta della Procura della Repubblica, hanno sequestrato, a scopo preventivo, l’impianto di depurazione ‘Bari Ovest’, uno dei due a servizio del capoluogo pugliese. Il depuratore riceve le acque di alcuni quartieri e della zona industriale di Bari e di alcuni comuni limitrofi e, dopo il trattamento, le recapita nel mare Adriatico attraverso una condotta sottomarina in localita’ ‘Fesca’.

Il provvedimento autorizza la facolta’ d’uso dell’impianto esclusivamente ai fini della manutenzione ordinaria. I militari della Guardia Costiera, a seguito di alcuni sopralluoghi, effettuati anche via mare, e dell’acquisizione di referti sulle analisi delle acque di scarico eseguite dall’Arpa Puglia, hanno accertato lo sversamento di reflui non depurati e maleodoranti tali da imbrattare le acque marine e deturpare il relativo tratto costiero, il superamento dei limiti tabellari previsti dalla normativa vigente (decreto legislativo 152 del 2006 ndr), nonche’ la dispersione non autorizzata in atmosfera delle emissioni derivanti dalla gestione dei fanghi prodotti dall’impianto.

Sono due le persone indagate: il rappresentante legale di Acquedotto Pugliese Spa (che gestisce l’impianto) e l’amministratore unico, in carica all’epoca dei fatti, di ‘Pura depurazione Srl’, deputata alla conduzione del depuratore. I reati contestati si riferiscono a gravi violazioni ambientali quali il danneggiamento aggravato di acque pubbliche, il deturpamento di bellezze naturali, il superamento dei valori tabellari nello scarico in acque superficiali e la dispersione non autorizzata in atmosfera di emissioni maleodoranti.

“L’operazione odierna – scrive in una nota il procuratore capo (facente funzione) Pasquale Drago – si inserisce nel contesto di una piu’ ampia attivita’ in corso di svolgimento, delegata da questa Procura della repubblica alla Capitaneria di Porto di Bari, con l’obiettivo di approfondire la risultanze delle operazioni di telerilevamento eseguite nei mesi scorsi che hanno riscontrato, in piu’ tratti costieri, anomalie termiche georeferenziate e rappresentate graficamente, ed individuare, sul territorio di competenza, condotte illecite connesse a scarichi inquinanti e/o fonti di inquinamento marino provenienti anche da impianti di depurazione”. (Adnkronos)