Cade e si ferisce, resta a terra per 2 ore in attesa dell’ambulanza

Foto: archivio
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Una 60enne aveva sospette fratture all’anca e alla gamba. Interminabile l’attesa del soccorso. Le giustificazioni del direttore del 118

Napoli, 17 dicembre 2013 – Una donna è rimasta per due ore a terra, con una duplice sospetta frattura, all’interno del Tribunale di Napoli ad attendere l’arrivo di un’ambulanza del 118. La donna, R.D.R., 60 anni, impiegata all’Ufficio notifiche del Tribunale di Napoli, è caduta a terra al secondo piano della Torre A, forse a causa di un rigonfiamento nel pavimento, poco prima delle 14. A soccorrerla è stato un medico del presidio sanitario di pronto intervento interno del Tribunale, Francesco Passarelli, che ha chiesto l’intervento di un’ambulanza del 118. «L’ ambulanza – racconta il medico – è arrivata solo alle 15.45, quando la donna, stremata dall’attesa, si era alzata da sola da terra, nonostante una sospetta frattura all’anca ed alla gamba destra, gridando per il dolore». All’impiegata del Tribunale – nell’attesa dell’ambulanza – ho praticato una terapia antalgica, ma non è possibile tenere immobile a terra, per quasi due ore una persona traumatizzata«. Per sollecitare il 118, il dottor Passarelli si è rivolto anche agli agenti del commissariato di polizia del Tribunale, che hanno informato dell’accaduto il pm di turno. «Mercoledì – afferma il medico, che ha lavorato al servizio 118 Campania fino al 2012 – presenterò un esposto alla Procura su quanto è accaduto». Al suo arrivo l’ambulanza ha poi trasportato la donna all’ ospedale Loreto Mare.
IL DIRETTORE DEL 118- «Quello che è accaduto ci mortifica, ma con i mezzi che abbiamo a disposizione è difficile fare di più». Così il responsabile del 118 della Regione Campania, dottor Giuseppe Galano, interpellato dall’ Ansa, commenta la vicenda della donna rimasta due ore a terra nel Tribunale di Napoli in attesa dell’ ambulanza. «Abbiamo 18 mezzi, 12 dei quali con un medico a bordo, ma spesso le ambulanze restano bloccate per ore nei pronto soccorso degli ospedali, dove non ci sono lettighe per accogliere gli ammalati. Quella di oggi – aggiunge il direttore del 118 – è stata una giornata particolarmente difficile, e in mattinata, si è creata una coda di 6 interventi. In questi casi la priorità la determina il codice, ed una frattura non esposta è classificata con il codice giallo, non con il rosso, anche se mi rendo conto del disagio della signora ferita». «In un anno – prosegue il dottor Galano – il 118 a Napoli compie circa 64 mila interventi, quasi 175 al giorno e le nostre ambulanze circolano in media per 22 ore al giorno». «Tutti i nostri interventi, ed anche le telefonate ricevute, sono registrati e documentati dal sistema informatico. Siamo pronti a fornire ogni spiegazione», conclude il direttore del 118.

Fonte: Corriere del Mezzogiorno