Sfratto per bimba di 4 anni disabile, mobilitazione degli inquilini

avviso di sfrattoMilano, 17 dicembre 2013 – Domani, mercoledì 18 dicembre, a una settimana dal Natale, una bambina di 4 anni, invalida al 100%, costretta a vivere sulla carrozzina e la sua famiglia finiranno in mezzo alla strada. Aspettano l’offerta di un alloggio popolare da giugno. E’ quanto comunica con una nota il Sicet, il sindacato inquilini, che annuncia la sua presenza allo sfratto per cercare di rinviarlo

Domani mattina infatti, un ufficiale giudiziario si presenterà in via delle Forze Armate 327 per sfrattare Erwin, la moglie Naome, e i loro due figli minorenni. La bimba più piccola, invalida al 100%, a causa di una malattia genetica, è costretta a vivere su una sedia a rotelle. Ha 4 anni, non cammina, non parla. A giugno il Comune di Milano ha emesso nei loro confronti un provvedimento di assegnazione di un alloggio popolare riconoscendo la presenza di barriere architettoniche nell’alloggio.

La pratica è stata quindi trasmessa ad Aler per l’offerta dell’alloggio, ma ad oggi Erwin e sua moglie non sono mai stati convocati. “Nel patrimonio complessivo di edilizia residenziale pubblica milanese -sottolinea il Sicet- si contano oggi oltre 5000 sfitti, ma pare non esista un alloggio assegnabile, adeguato a una bambina gravemente disabile. I genitori hanno sempre lavorato come lavoratori dipendenti. A marzo 2012 Naome ha però perso il lavoro e a causa della riduzione del reddito famigliare complessivo non sono più riusciti a pagare il canone di affitto. La proprietà, pur conoscendo le condizioni della famiglia e sapendo che sono in attesa dell’offerta di un alloggio, a una settimana dal Natale, non ha voluto rinviare lo sfratto”.

“Ancora una volta a Milano nell’indifferenza delle Istituzioni -prosegue il Sicet in una nota- si sta per compiere un gesto di grande violenza contro una famiglia di lavoratori, la cui unica colpa è di non essere riusciti a pagare un affitto mensile di 700 euro con un reddito famigliare di poco superiore ai mille euro al mese (compresa l’indennità di accompagnamento della bimba)”.

“Mentre in diverse città, (Firenze, Parma) la Prefettura ha accolto la richiesta dei Sindacati Inquilini e ha sospeso le esecuzioni degli sfratti fino alla fine di gennaio in modo da organizzare insieme alle parti sociali una gestione dell’emergenza sfratti che possa garantire il passaggio da casa a casa, a Milano, nonostante una formale richiesta avanzata, non solo dalle organizzazioni sindacali, ma anche dalla stessa Amministrazione Comunale, la Prefettura non ha messo in campo nessuna iniziativa per fronteggiare questa emergenza sociale, neppure per applicare la graduazione delle esecuzioni dei provvedimenti di rilascio, graduazione prevista nell’articolo 6 comma 5 della legge 124/2013 (legge di conversione del cosiddetto decreto sull’ Imu)”.

“È ogni giorno più urgente e non rinviabile che nella città di Milano si metta in atto una politica abitativa efficace che dia una risposta alle 10000 famiglie milanesi sotto sfratto e alle 23000 famiglie in attesa di una casa popolare, in primo luogo, attraverso la graduazione da parte della Prefettura delle concessioni della forza pubblica e un ampliamento da parte del Comune di Milano dell’offerta pubblica di alloggi, partendo dalle migliaia di alloggi sfitti”. (Adnkronos)