Sigarette elettroniche, ultimo ostacolo direttiva tabacco Ue

sigarettaelettronicaBruxelles, 17 dicembre 2013 – Le sigarette elettroniche dividono i 28 ed il Parlamento Ue nella volata finale per il via libera alla nuova direttiva tabacco. Parte stasera il trilogo tra le istituzioni comunitarie (negoziato tra Commissione, Parlamento e Consiglio Ue) che dovrebbe chiudere questa normativa quanto mai soggetta alle pressioni delle lobby, ma sul tavolo rimane ancora da sciogliere proprio la questione delle sigarette elettroniche. ”Per il Parlamento – spiega una fonte diplomatica – vanno considerate come un prodotto di consumo, per il Consiglio sono invece dei prodotti farmaceutici”. La via d’uscita che potrebbe emergere e’ quella di un regime non strettamente farmaceutico ma comunque legato a standard elevati di protezione dei consumatori. Il problema e’ che anche qui le posizioni non combaciano: il Parlamento chiede infatti una sola soglia di concentrazione massima di nicotina per le ricariche, pari a 20mg/ml, mentre il Consiglio chiede, oltre a questa, anche un tetto massimo per ogni cartuccia, che non dovrebbe contenere piu’ di 10mg di nicotina e non dovrebbe essere ricaricabile. I prodotti che non rispecchieranno i limiti scelti a livello Ue potranno essere immessi nel mercato solo seguendo le autorizzazioni previste per il settore farmaceutico. Altro punto importante di discussione, quello degli aromi, con gli Stati membri che vorrebbero poter scegliere da soli e Strasburgo che chiede invece una definizione comunitaria su quali ammettere. Al momento 15 paesi, tra cui Germania, Belgio e Francia, sottopongono le sigarette elettroniche alle procedure di autorizzazione previste per i prodotti farmaceutici e spingono per avere standard europei molto elevati. Altri 13 – inclusa l’Italia – non hanno dettato regole, per cui qualsiasi sigaretta elettronica puo’ essere immessa nel mercato, con l’unico limite, per il Belpaese, del divieto di vendita ai minori di 16 anni. Oltre allo scoglio sigarette elettroniche, si discutera’ anche di tabacco da rullare, con il Parlamento che vuole una taglia minima dei pacchetti di 20 grammi e il Consiglio di 40. Possibile intesa a 30 grammi. Se tutto filera’ liscio, ci sara’ il varo di questa nuova direttiva che intende rendere meno attraenti i prodotti del tabacco, con l’obbligo di coprire il 65% la superficie dei pacchetti con una combinazione di allarmi e di immagini e l’interdizione dal 2020 delle sigarette mentolate e degli aromi caratteristici. (ANSA)