Ugl: malessere poliziotti,60% non arriva a 1200 euro al mese

uglRoma, 17 dicembre 2013 –  Un terzo non e’ soddisfatto del proprio lavoro e oltre l’80% ritiene il suo stipendio insufficiente. Una condizione che rispetto a cinque anni fa e’ peggiorata per circa uno su dieci e che secondo l’Ugl, che ha svolto il sondaggio su 15 mila dipendenti delle forze di polizia si riflette negativamente sulla percezione del proprio ruolo sociale. Sono oltre mezzo milione i dipendenti del “comparto sicurezza”, tra cui circa 100mila poliziotti e 100mila carabinieri, 62mila della guardia di finanza, 40mila della polizia penitenziaria, 32mila vigili del fuoco e 190mila del corpo forestale. Rispetto al 2008, ultimo anno in cui sono state stanziate risorse per la contrattazione collettiva del pubblico impiego, e’ aumentata dal 50% al 60% la percentuale di coloro che reputa la retribuzione in relazione alle condizioni di lavoro il piu’ grave problema. Il 90% degli intervistati vive con uno stipendio netto inferiore ai 1.500 euro al mese, circa il 60% non arriva a 1.200. Oltre sei su 10 non hanno una casa di proprieta’, mentre solo il 12%, pur vivendo lontano dal luogo di residenza vive in alloggi di servizio. “Sono preoccupato – commenta Giovanni Centrella, segretario del sindacato di destra – perche’ gli uomini delle forze di polizia non sono soddisfatti di come sono trattati. E loro rappresentano la spina dorsale del paese. Un asset che andrebbe finanziato, invece di tagliare come si e’ fatto dal 2008 ad oggi”. “Emergono a chiare lettere – gli fa eco Paolo Varesi numero due della sigla sindacale – il disagio e gli effetti devastanti di una condizione economica e sociale da brivido, se si pensa alla delicatezza del ruolo svolto da queste persone per la collettivita’”. (ANSA).