Indennità di accompagnamento senza averne diritto, in 73 dovranno restituire somme

guardia finanza11Frosinone, 18 dicembre 2013 – Percepivano l’assegno di accompagnamento per congiunti non autosufficienti, mentre questi erano ricoverati in luoghi di cura e assistiti da strutture della Asl. Questa è la ragione per cui ben 73 persone della provincia di Frosinone, nell’area del Cassinate, dovranno rispondere dell’accusa di indebita percezione di indennità e saranno chiamate a restituire le somme di cui hanno illecitamente beneficiato.

Le indagini sono state condotte dalla guardia di finanza di Cassino che, nell’ambito di accertamenti volti a contrastare gli sprechi di denaro pubblico e le indebite percezioni di sovvenzioni dello Stato, ha passato al setaccio diverse centinaia di posizioni. La Guardia di Finanza ha accertato che in 73 casi i percettori dell’assegno di accompagnamento percepivano l’indennità mentre la persona inabile era ricoverata, omettendo di comunicare la circostanza all’Inps, procurandosi così un ingiusto vantaggio e determinando un contestuale danno nei confronti dello Stato.

Ai percettori delle indennità non spettanti sono state contestate le sanzioni amministrative previste e sono state avviate azioni, in collaborazione con l’Inps, per il recupero delle somme illecitamente percepite, tuttora in fase di quantificazione a cura delle fiamme gialle. In un caso il soggetto beneficiario è stato altresì denunciato all’autorità giudiziaria di Cassino. (Adnkronos)