“I Carabinieri non hanno la carta per stampare mentre le “icone marce” si permettono lussi con fondi dei cittadini “

liaReggio Calabria, 19 dicembre 2013 – <<Le “Icone marce” si individuano facilmente sono solite schierarsi contro le Forze dell’Ordine, eppure gli uomini e le donne in divisa sono gli unici a realizzare un contrasto autentico ad ogni forma di criminalità, il resto solo chiacchere>> E’ Decisa, Lia Staropoli, nel sostenere la sua battaglia per la legalità. Lo fa non soltanto da componente dell’Esecutivo Nazionale “Ammazzateci Tutti”, ma soprattutto con l’Associazione “ConDivisa”, da lei fondata insieme ad alcuni operatori delle forze dell’ordine. Lia Staropoli, limbadese consulente legale dei poliziotti del sindacato di polizia SAP, con decisione si schiera dalla parte del giusto. E a proposito di chi si schiera contro le forze dell’ordine, afferma: << Quando prendono un microfono in mano queste icone osannate dalla stampa, usano la propria visibilità per delegittimare Carabinieri, Poliziotti, Poliziotti Penitenziari, più che un sentimento per la legalità le loro esternazioni sembrano proprio essere mosse da un risentimento contro Poliziotti, Carabinieri, uomini dell’intelligence a cui attribuiscono ogni responsabilità e nefandezza, legittimando persino scontri feroci da parte di “pacifici manifestanti” , macigni, ordigni rudimentali e rappresaglie territoriali incendiarie come i mezzi che vanno in fumo nei cantieri tav >>. Poi si domanda: <<Che educatori sono questi? Eppure li ritroviamo in cattedra ad intascarsi persino fondi PON e POF, sono pericolosi formano intere generazioni di imbecilli ma hanno sempre qualche associazione potente che li legittima>> . Poi aggiunge: <<Gli interessi economici che ruotano attorno alle associazioni “antimafia” sono cifre ingenti che trovo vergognose, i Carabinieri non hanno la carta per stampare, hanno veicoli usurati e inutilizzabili mentre le “icone marce” si permettono lussi con fondi dei cittadini, il metodo di assegnazione dei fondi – afferma decisa- deve essere rivisto e regolato >>
Lia Staropoli non è per nulla “sorpresa” dei << recenti arresti tra le “icone antimafia” ho compreso presto che se ti schieri dalla parte della legalità nelle roccaforti della ‘ndrangheta, i tuoi nemici non sono solo persone che militano all’interno della mafia ma anche nell’antimafia. Potrei citare decine di episodi squallidi, una donna di ‘ndrangheta risentita contro di me perché mi sono complimentata con la DIA dopo che ha effettuato un ingente sequestro ai danni della ‘ndrina di appartenenza della stessa, ha esternato pubblicamente sul social facebook il suo risentimento nei miei confronti ed anche qualche minaccia non troppo velata>> Poi << ha subito trovato il consenso di un personaggio legittimato da una importante associazione antimafia si sono scambiati persino reciproci complimenti in pubblico>>.
Per Lia Staropoli, dunque, <<rimane il fatto che le associazioni sono fatte da individui e la maggior parte mossi da autentici sentimenti di legalità, ma devono “dissociarsi” da certe condotte e ricordarsi che la legalità prima di predicarla bisogna viverla! La società civile deve essere educata a conferire il proprio “consenso sociale” alle Forze dell’Ordine e non ai mafiosi, questo è l’unico modo giusto di sensibilizzare. Aizzare e formare intere generazioni all’avversione nei confronti di chi opera per garantire la sicurezza dei cittadini significa solo supportare ogni forma di criminalità. Ecco perché – la conclusione di Lia Staropoli – ho fondato, insieme ad alcuni operatori delle Forze dell’Ordine, l’associazione ”ConDivisa”- Sicurezza e Giustizia>>. Convinta che << se i cittadini non stanno dalla parte degli uomini e delle donne in uniforme, stanno dalla parte sbagliata>>. Salvatore Berlingieri

Di Salvatore Berlingieri

Fonte “L’ora della Calabria”