Cane salva non-vedente su binari del metrò, colletta contro l’adozione

Foto: NY Daily News
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Orlando è diventato un eroe. Quasi in pensione, avrebbe dovuto abbandonare il suo padrone: intervengono i social media

New York, 19 dicembre 2013 – È stato salutato dai media americani come l’eroe del giorno dopo aver salvato la vita del suo padrone cieco, caduto sulle rotaie della metropolitana in una stazione di Manhattan, New York. Orlando, un labrador nero di dieci anni, martedì mattina, quando ha visto Cecil Williams svenuto sui binari, non ha esitato a saltare sulle rotaie e con i suoi latrati è riuscito a fargli riprendere conoscenza e a evitargli una morte sicura.

LA CADUTA – Il sessantunenne Williams, che è cieco dal 1995 in seguito ad una meningite, di buon mattino stava andando dal dentista e come al solito era in compagnia del suo cane guida quando all’improvviso si è sentito male ed è caduto dalla piattaforma. Non appena ha visto il suo padrone incosciente sui binari, Orlando ha cominciato ad abbaiare e poi si è lanciato verso di lui per soccorrerlo. Il sessantunenne, dopo pochi attimi, ha ripreso conoscenza, ma era troppo tardi per alzarsi e mettersi in salvo: il treno della metropolitana stava sopraggiungendo in stazione. Williams, con a fianco il suo labrador, ha avuto la lucidità di rimanere nel fossato tra le due rotaie e ha subito solo una lieve ferita alla testa, mentre il labrador è uscito illeso dalla disavventura.

ADOZIONE – Intervistato dai media americani al St Luke’s Hospital di New York, il sessantunenne ha dichiarato: «Il cane mi ha salvato la vita. Abbaiava e mi leccava e così mi ha fatto riprendere conoscenza. Sono davvero stupito per quello che è successo. Orlando è il mio migliore amico, il mio inseparabile compagno. È sempre accanto a me, sia quando viaggio sul treno o sul bus, sia quando sono in strada. Mi protegge, è il suo lavoro». Tuttavia Williams aveva concluso con una nota amara le sue riflessioni: all’inizio dell’anno prossimo Orlando compirà undici anni e dovrà andare in pensione. L’assicurazione sanitaria dell’attuale padrone non coprirà i costi della sua custodia e in pratica il sessantunenne dovrà sostituirlo e darlo in adozione: «Se avessi avuto i soldi – ha concluso Williams – lo avrei tenuto di sicuro».

LA COLLETTA- Detto fatto, «la Rete», cioè quell’eterogeneo mondo che popola i social network, si è mobilitata. In poco più di 24 ore ha messo in allarme l’associazione che gestisce i cani guida, «Guiding Eyes for the Blind» e sono stati immediatamente raccolti 60.000 dollari (anche attraverso Indiegogo e GoFundMe), una cifra necessaria che permetterà a Cecil e Orlando di vivere insieme anche dopo la pensione. Con, magari, un altro labrador a dare una mano per le incombenze di tutti i giorni. L’associazione «Guiding Eyes for the Blind» ha comunque detto che se per caso Williams non sarà in grado di gestire due cani, la famiglia originale di Orlando sarà ben felice di riaverlo indietro. E che, se per caso Williams non avrà bisogno di quei soldi, saranno usati per preparare altri cani guida.

Francesco Tortora
Fonte: Corriere della Sera

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