Catturato il pentito di camorra evaso, si trovava a Forlì dalla sorella

pietro espositoE a causa dell’evasione il penitenziario annulla i concerti per i detenuti a Pescara, tradizione natalizia da vent’anni

Napoli, 20 dicembre 2013 – Preso il pentito di camorra Pietro Esposito. È stato catturato a Forlì dagli uomini della squadra mobile di Pescara, diretta da Pierfrancesco Muriana, nel corso di un’operazione congiunta con il personale della questura.

Si era reso irrintracciabile dal 15 dicembre scorso: il 47enne, condannato per 2 omicidi, aveva ottenuto un permesso premio dal carcere di Pescara ma non era rientrato. Era ospite a casa della sorella.

NIENTE CANZONI PER PUNIZIONE – L’«evasione» di Esposito ha anche un altro aspetto: il Natale degli altri detenuti infatti sarà più mesto e senza musica. Il penitenziario di Pescara, per «cause di forza maggiore» dopo l’evasione del killer di camorra, ha infatti annullato la manifestazione «Festival della melodia», in programma da vent’anni prima di Natale, che allietava le feste ai carcerati.

FAIDA DI SCAMPIA – Pietro Esposito fu coinvolto nell’omicidio di Gelsomina Verde, torturata, uccisa e bruciata nel 2004, a 22 anni, durante la faida di Scampia. Esposito, in particolare, attirò in trappola la ragazza e la condusse da Ugo De Lucia, killer del clan Di Lauro, che la seviziò per indurla a rivelare il nascondiglio di Enzo Notturno, esponente del gruppo rivale degli “scissionisti”. Gelsomina tuttavia non era in grado di fornire notizie; fu uccisa a colpi di pistola e poi bruciata nella sua utilitaria. Il delitto suscitò sdegno per la brutalità di De Lucia, che nel processo, conclusosi il 4 aprile del 2006, fu condannato all’ergastolo. A Pietro Esposito, che nel frattempo era diventato collaboratore di giustizia, fu invece inflitta la pena di sette anni e quattro mesi che aveva appena finito di scontare.

Fonte: Corriere della Sera