Quadri e mobili d’antiquario, sequestrati beni per 1 mln a ex esponente banda Magliana

ernesto diotalleviRoma, 23 dicembre 2013 – I finanzieri del Comando provinciale di Roma e i carabinieri del Ros hanno eseguito due nuovi sequestri preventivi emessi dal presidente del tribunale di Roma su richiesta della locale Procura della Repubblica-Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di Ernesto Diotallevi, gia’ esponente della banda della Magliana, della moglie Carolina Lucarini, dei figli Mario e Leonardo e dei prestanome individuati, che fanno seguito a quello messo a segno il 12 novembre scorso.

Questa seconda fase di attività ha consentito al Nucleo di Polizia Tributaria della Capitale ed al Ros di sottoporre a sequestro il restante 50% del capitale sociale della ‘C Immobiliare Srl’, con sede a Rimini ed esercente l’attività di ‘compravendita di beni immobili’ nonché l’intero capitale sociale e patrimonio aziendale della ‘Lampedusa Srl’, con sede a Fiumicino, esercente l’attività di ‘costruzione di navi ed imbarcazioni’ e un’autovettura.

I sigilli sono scattati anche per 27 beni mobili, quadri e mobilia d’antiquariato, di notevole valore storico ed artistico. I beni sequestrati hanno un valore complessivo pari a circa un milione di euro.

Ernesto Diotallevi, al termine degli accertamenti economico-patrimoniali eseguiti, è risultato, spiegano gli investigatori, “a capo di una complessa ed insidiosa realtà economico criminale, caratterizzata dall’illecita accumulazione di utilitas in valore sproporzionato rispetto ai redditi lecitamente dichiarati”. In particolare, con riferimento agli ultimi sequestri eseguiti, Diotallevi è risultato vantare anche una particolare passione per le opere d’arte.

Infatti, alle pareti e nelle stanze del prestigioso immobile di piazza Fontana di Trevi, già sottoposto a sequestro il 12 novembre scorso, i finanzieri del Gico e i carabinieri del Ros hanno trovato numerose opere d’arte, poi esaminate con l’ausilio anche del Gruppo Tutela Patrimonio Archeologico del Nucleo Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Roma.

Esame che consentiva di confermare la disponibilità, da parte del Diotallevi, di “un vero e proprio tesoro”, sottolineano gli investigatori, fatto di opere di Schifano, di Balla e di importanti oggetti di antiquariato. Opere che sono state sottoposte a sequestro. (Adnkronos)