Ilva, operaio muore di tumore dopo gara di solidarietà per aiutarlo

ilva3I colleghi avevano fatto una collega per le spese della malattia. Era stato colpito due volte dal male

Taranto, 30 dicembre 2013 – Non ce l’ha fatta Stefano Delli Ponti, di 39 anni, l’operaio dell’Ilva di Taranto, che aveva contratto il tumore al collo per due volte nel giro di un anno (nel 2011) e stava sostenendo costosissime spese per la cura della malattia. Il lavoratore è morto questa mattina. Circa tremila dipendenti dell’Ilva avevano sottoscritto un documento per devolvere il corrispettivo di novemila ore lavorate o di ferie in favore del collega. Una gara di solidarietà nei confronti dell’operaio, che da un paio d’anni stava affrontando un vero e proprio calvario nella speranza di sconfiggere il tumore.

Delli Ponti, grazie alla solidarietà dei compagni di lavoro e al sostegno dell’Usb (Unione sindacale di base) e degli altri sindacati, aveva raccolto una somma di denaro che gli avrebbe consentito di recarsi all’estero per sottoporsi a un intervento chirurgico. L’operaio lavorava all’Ilva dal 1999 e per undici anni era stato impiegato nel reparto manutenzione refrattaria in Acciaieria 2. Poi aveva svolto la mansione di macchinista nel reparto Mof (Movimentazione ferroviaria) e infine era passato nel magazzino Carriponti. Nel maggio scorso un gruppo di lavoratori occupò una saletta della direzione dello stabilimento per sollecitare l’azienda ad autorizzare la colletta in favore dell’operaio. L’azienda dopo pochi giorni gli accreditò una prima tranche da 20 mila euro. Stefano Delli Ponti scoprì di avere un tumore alla ghiandola salivare della bocca, la parotide, nel giugno 2011. Dopo qualche mese fu operato a Taranto e iniziò la chemioterapia. Lascia la moglie Doriana e i suoi due figli, Simone (8 anni) e Giulia (3).

Fonte: Corriere del Mezzogiorno