Escursione per l’amico ispettore morto, due agenti salvano la vita a un uomo

Foto: Messaggero Veneto
Foto: Messaggero Veneto

Pordenone, 31 dicembre 2013 – A volte il destino dà e il destino toglie e trova più di un senso la sensazione che qualcuno, da lassù, diriga le cose in maniera tutt’altro che casuale. Quello che è accaduto intorno a mezzogiorno dell’ultimo giorno del 2013 in territorio di Tambre, nel Bellunese, sembra lì a dimostrarlo. Proprio nel luogo in cui il 17 gennaio 2001, a Cima Palantina, sul versante veneto del Monte Cavallo, perse la vita l’ispettore di polizia Pierluigi Antonel (all’epoca trentaseienne e abitante con moglie e figlia di 5 anni a Pordenone), due colleghi della stessa Questura, quella della città del Noncello, hanno salvato, pressochè alla stssa ora, un escursionista di 45 anni, di Mogliano Veneto, precipitato per circa 150 metri insieme a uno dei suoi tre cani. E il tutto è avvenuto durante un’escursione decisa dai colleghi di Antonel proprio per ricordare, a distanza di 12 anni, l’amico tragicamente spirato. Stando a quanto è stato possibile accertare circa la dinamica della caduta dell’escursionista veneto che oggi ha più di qualche ragione per accendere un cero alla Madonna, l’uomo è precipitato in un canalone nel tentativo di salvare uno dei suoi tre cani, che a sua volta era finito di sotto.

Il quarantacinquenne è volato giù per circa 150 metri e si è fratturato tibia e perone. Non aveva alcuna possibilità di uscire autonomamente dal luogo in cui si trovava, e quindi di sopravvivere, se non quella di sperare che le sue invocazioni d’aiuto potessero essere sentite da qualcuno che si trovasse, proprio in quel momento, a transitare in zona.
E così, incredibilmente, è stato. Il destino ha voluto che a udire le grida dell’escursionista siano stati proprio i due colleghi di Antonel, nel corso durante l’escursionista pianificata in sua memoria. Gli agenti hanno dato l’allarme ai soccorritori e si sono calati nel canalone traendo in salvo il moglianese e il suo cane. L’uomo è stato poi ricoverato in elicottero ad opera del personale medico del Suem. I poliziotti hanno invece ricondotto gli animali al parcheggio di Tambre, dove li hanno lasciati in custodia alla moglie del ferito.

Enri Lisetto
Fonte: Messaggero Veneto