Si nasconde in una botola per sfuggire all’arresto: tutto inutile

tombinoNapoli, 31 dicembre 2013 – Una prima volta è sfuggito all’arresto aizzando un cane pitbull contro un agente. Ci ha riprovato anche una seconda volta, nascondendosi in una botola. Ma è andata male e così, questa volta, un 26enne di Napoli è stato arrestato.

Il ragazzo era stato preso dalla polizia lo scorso 6 dicembre scorso quando, dopo essere evaso dal regime degli arresti domiciliari, ai quali era stato sottoposto dal Gip del Tribunale di Perugia, perchè aveva tentato di dar fuoco al negozio del padre “colpevole” di non aver ceduto ad una richiesta estorsiva di 5.000 euro. Sottoposto di nuovo al regime degli arresti domiciliari, il 9 dicembre, anche per il reato di estorsione, il Gip del Tribunale di Perugia aveva disposto l’aggravamento della misura, con l’accompagnamento in carcere.

Ma quando i carabinieri, il 18 dicembre, si sono recati presso la sua abitazione per notificargli il provvedimento, il 26enne aizzò il suo Pitbull contro un militare, tanto da procurargli lesioni, e riuscì a fuggire dalla finestra della sua abitazione, rendendosi irreperibile.

Ieri notte, personale della Volante del Commissariato di Polizia Vasto-Arenaccia, passando sotto l’abitazione del 26enne, ha notato le luci accese. Dopo aver bussato ripetutamente e dopo che dall’interno la fidanzata dell’uomo si è rifiutata di aprire, hanno aperto con l’aiuto dei Vigili del Fuoco: il 29enne era all’interno, nascosto in una botola. Denunciata la donna per favoreggiamento, trovata in possesso anche di un coltello.

 

Fonte Il Mattino