Bimbi ritrovati sul monte Livata: dalla tragedia al lieto fine “un miracolo”

fotogramma tgcom24Roma, 1 gennaio 2014 – Un’intera notte trascorsa da soli, al buio e al gelo, in mezzo a boschi carichi di neve. Ha i contorni della favola, ma avrebbe potuto assumere quelli della tragedia, la storia di Nicole, 4 anni, e del fratellino Manuel, appena dodici mesi piu’ grande, ritrovati stamattina dai carabinieri dopo che nel primo pomeriggio di ieri erano usciti con la mamma della bimba per un’escursione sul monte Livata, la stazione sciistica dei romani, nel comune di Subiaco, finendo col perdersi.
Il padre “hanno dormito su un albero e su una roccia”
Di ritorno da alcune ore passate sulle piste, il padre dei due – Manuel e’ figlio della precedente compagna – ha lanciato l’allarme e la macchina delle ricerche, coordinate dai militari del Gruppo di Frascati, si e’ subito messa in moto. Ma quando, intorno alle 2,30 della notte, e’ stata ritrovata soltanto la donna, Alexia Canestrari, 36 anni, si e’ temuto il peggio: in stato confusionale, mezzo assiderata e incapace di dare indicazioni precise, avrebbe raccontato ai soccorritori di aver perso l’orientamento e di aver lasciato i bimbi “in una grotta” nel tentativo di tornare al residence nel quale trascorreva alcuni giorni di vacanze con la sua famiglia e chiedere aiuto. Una storia piena di incongruenze, da approfondire, ma per ore vigili del fuoco, forestali, finanzieri, uomini del soccorso alpino e unita’ cinofile, compresi alcuni cani “molecolari” specializzati in questo tipo di ricerche, senza farsi domande hanno passato al setaccio un vasta zona compresa tra i 1400 e i 1700 metri di altitudine.
Quando tutto sembrava perduto, l’avvistamento: i bimbi, come racconteranno loro stessi ai carabinieri, dopo aver dormito su un albero e su una roccia erano scivolati in una sorta di dirupo: c’e’ voluto l’elicottero per tirarli fuori, poi un altro viaggio in eliambulanza fino al Gemelli di Roma dove – malgrado una leggera ipotermia – sono stati ricoverati “in buone condizioni” di salute. Per loro solo un’infrazione alla clavicola della bambina) e una al metacarpo del bimbo. “Avevano fame, hanno mangiato dei biscotti”, riferisce il personale.
Passata la grande paura, papa’ Emanuele Tornaboni, titolare con il fratello del circolo Due Ponti, uno dei piu’ esclusivi della capitale, ha parlato di “miracolo” e lodato il coraggio dei suoi due piccoli, grandi “eroi”. Alexia se l’e vista brutta, e’ in lettino di ospedale a Subiaco, con un principio di congelamento: “voleva fare una passeggiata”, ha spiegato Tornaboni, “ma poi si e’ persa e, presa dal panico, deve aver imboccato la direzione opposta a quella giusta”. Anche per la mamma di Manuel sono state “ore di inferno: per noi erano morti”, ha confessato con un filo di voce l’uomo. “E’ la prima bella notizia del 2014”, commentera’ il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti. Impossibile dargli torto. (AGI)