Giovane disoccupata trova vecchio buono fruttifero: varrebbe oltre 300mila euro

Foto: archivio
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Taranto, 2 gennaio 2014 – Davvero un bel regalo ha portato questo Natale alla Signora Alessia Ricci, trentenne, originaria di Brescia, ma abitante a Taranto, purtroppo disoccupata per colpa della crisi nonostante una laurea a pieni voti in scienze politiche. La giovane donna, che tra le altre cose è anche ragazza madre di un bambino di pochi anni, durante alcuni lavori di ristrutturazione della casa dei genitori, ha ritrovato nella cantina dei vini una scatola contenente un involucro con alcuni vecchi ricordi di famiglia, tra i quali un buono postale fruttifero emesso nel ‘53 del valore nominale di lire 100mila. Se potesse essere riscosso varrebbe oltre 300mila euro.

«Il titolo è stato fatto stimare da un nostro consulente contabile ed è risultato un valore monetario attuale, tra interessi, rivalutazione e capitalizzazione, per circa 60 anni di giacenza nelle casse dello Stato, di 345mila euro – spiega in una nota Agitalia, che sta seguendo per la signora la procedura di rimborso – La signora ha conferito mandato al nostro ufficio legale per agire al fine del recupero della somma presso le Poste italiane ed il Ministero delle Finanze obbligati in solido ad “onorare” tutti i debiti degli Istituti bancari e postali e dei titoli pubblici facenti capo allo Stato italiano. Abbiamo già inoltrato la richiesta al Ministero dell’Economia ed a Poste italiane per la restituzione della somma maggiorata con tutti gli emolumenti di legge nella misura sopraindicata. Nel frattempo abbiamo avviato anche la procedura di mediazione tornata obbligatoria a seguito delle recenti riforme normative.

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno