Vigili multano il mega-corno propiziatorio, la gente inveisce poi gioca al Lotto

Foto: archivio
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Napoli, 2 gennaio 2014 – Multato «Il Corno» per propiziare l’anno. Il tradizionale amuleto portafortuna realizzato in gesso e cartapesta, opera degli artisti di strada Pippo La Capruccia e Alessandro Barone, portato in giro per le strade del centro di Napoli, è stato fermato in piazza Trieste e Trento da un presidio di vigili urbani e multato per occupazione di suolo pubblico. Gli artisti spiegano stupiti: «È un’opera mobile, non vi è nessun scopo di lucro ma solo scaramantico e folkloristico per i nostri concittadini».

PASSEGGIATA SCARAMANTICA INTERROTTA – L’appuntamento con la fortuna era per il 31 dicembre, alle 12 in piazza Trieste e Trento. Gli artisti di strada volevano augurare con una passeggiata scaramantica del caratteristico corno rosso, un buon anno nuovo ai napoletani e turisti in visita in città. Tuttavia la camminata benaugurale del simbolo della tradizione napoletana, realizzato in gesso e cartapesta e posizionato orizzontalmente su un carrello movibile, è stata interrotta dal presidio dei vigili urbani che hanno contestato agli scultori napoletani una multa per «occupazione di suolo pubblico».

SENZA SCOPO DI LUCRO – «La nostra opera è mobile – hanno ribadito gli artisti La Capruccia e Barone – è realizzata per transitare ma non sostare per le strade. Non ha scopo di lucro, è solo un atto scaramantico e folkloristico per i nostri concittadini». La spiegazione non è bastata, però, a convincere i vigili che hanno elevato agli artisti di strada regolare multa per occupazione di suolo pubblico.

TERNO DI CAPODANNO – Non sono mancate le polemiche tra i tanti passanti che hanno assistito alla scena e sono intervenuti animatamente a sostegno del mega- corno. Qualcuno ha inveito contro i vigili per il loro «accanimento» verso un’opera d’arte che posizionata su ruote non intralciava il passaggio, mentre qualcun altro è corso subito nel vicino tabacchi a giocare i numeri al lotto: 86 il corno, 24 ‘e gguardie, 44 la multa.

Antonio Cangiano
Fonte: Corriere del Mezzogiorno