”Meglio in cella che a casa con mia moglie”, detenuto rinuncia ai domiciliari

carceriLivorno, 2 gennaio 2014 – La convivenza con la moglie doveva essere particolarmente difficile ed insopportabile, tanto da costringere un cittadino tunisino, da tempo agli arresti domiciliari, a richiedere di poter scontare il resto della pena in carcere. E’ accaduto a Livorno nel pomeriggio del 31 dicembre, protagonista il 32enne Walid Chaabani, pregiudicato, da tempo agli arresti domiciliari per reati connessi allo spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo, stanco dei continui litigi con la moglie, e’ improvvisamente uscito di casa presentandosi poco dopo ai Carabinieri ai quali ha richiesto chiaramente di poter tornare in carcere. A quel punto, e’ stato attivato l’Ufficio di sorveglianza del Tribunale di Livorno che ha emesso, nello stesso giorno, un ordine di carcerazione a seguito del quale i militari hanno condotto il cittadino tunisino presso la Casa Circondariale della citta’ labronica.(ANSA)