Rapinò e sequestrò un’anziana 88enne, arrestato in Polonia

polizia8Milano, 3 gennaio 2014 – E’ stato arrestato Oleg Kyryliuk, cittadino ucraino di 33 anni, che il 29 agosto del 2010, alle prime ore del giorno, rapinò e sequestrò nella sua abitazione, in via Bartolomeo D’Alviano a Milano, una donna di 88 anni. L’uomo è stato fermato il 29 dicembre scorso, alle 8.50 in Polonia (ma la notizia è stata comunicata solo oggi, ndr) durante un normale controllo stradale e in seguito arrestato in attesa del suo trasferimento in Italia.

Il 21 gennaio del 2011 il gip di Milano Gianfranco Criscione aveva emesso nei suoi confronti un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per rapina, sequestro di persona e lesioni aggravate. In seguito, il 15 febbraio del 2011, lo stesso giudice ha firmato un mandato di arresto europeo nei confronti dell’uomo.

Secondo le ricostruzioni della squadra mobile, coordinata dal pubblico ministero Giovanni Narbone, la vittima sarebbe stata imbavagliata e immobilizzata con del nastro da pacco e chiusa in casa per diverse ore. Dall’appartamento sono stati rubati diversi monili di valore, lingotti d’oro e d’argento, contanti, gioielli e oggetti di valore, per un totale di circa 140mila euro.

Le indagini, condotte attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali, hanno evidenziato l’assenza di forzature sia sulla porta di ingresso sia sulla cassaforte situata all’interno dell’appartamento, portando a pensare che il rapinatore fosse qualcuno che conosceva la casa e possedeva le chiavi.

Si è così verificato il coinvolgimento della badante della donna, un’ucraina di 28 anni, del marito Oleg e della madre 47enne della badante, tutti privi di permesso di soggiorno. Il furto è stato commesso dal marito, giunto dall’Ucraina apposta, per poi rientrare con la refurtiva subito dopo la rapina. Il 28 settembre del 2010 la badante ha cercato di abbandonare l’Italia, ma è stata fermata dalla squadra mobile e ha ammesso l’accaduto.

Nel frattempo la madre ha tentato di recuperare il bottino in Ucraina, pensando che restituendolo la situazione della figlia sarebbe migliorata. Il 2 ottobre dello stesso anno è stata fermata nel parcheggio di Cascina Gobba e trovata in possesso della refurtiva. Le due donne sono state condannate: la badante è attualmente detenuta con fine pena nel luglio 2015, mentre la madre, dopo la detenzione, è stata ora affidata ai servizi sociali. (Adnkronos)