Cade nel fiume con la bici e annega, fermato un amico

carabinieriNapoli, 4 gennaio 2014 – Era finito nel fiume Agnena con la sua bici, annegando nella notte tra il 14 e il 15 dicembre scorso. Il corpo di Vasile Usturoi, cittadino rumeno di 39 anni, fu ritrovato senza vita alle prime luci dell’alba domenica 22 dicembre a Mondragone (Caserta). A dare l’allarme fu un suo connazionale, Sabin Petronel Aniculaesei. Quello che sembrava un incidente però, secondo gli investigatori, potrebbe essere il risultato di una lite finita tragicamente.

Aniculasei è accusato di omicidio preterintenzionale e destinatario di fermo di indiziato di delitto, firmato dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere. Il primo intervento dei Carabinieri e il racconto del ragazzo non ha convinto i militari; in particolare, le tre ore di ritardo nel dare l’allarme e la fuga dal luogo del fatto. Aniculasei, 20 anni, aveva raccontato di una passeggiata e bevuta in compagnia, iniziata a Mondragone e terminata sulle sponde del fiume Agnena con la tragica caduta in acqua. Dalle indagini sarebbe emerso che la coppia era solita realizzare furti nelle abitazioni isolate della costa domitia, tra Mondragone e Castel Volturno.

Proprio la spartizione della refurtiva di un colpo messo a segno poco prima avrebbe creato tensioni tra i due, culminate in una lite forse finita male. Dall’autopsia sul corpo di Usturoi è emerso che segni di ferite da arma da taglio sulla spalla sinistra, sul dorso e sulla mano destra erano antecedenti la caduta in acqua. Da qui il decreto di fermo per Aniculaesei, ora nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. (Adnkronos)

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