Madre disoccupata: “Nella casa dello zio un tesoro da 350mila euro che mi cambierà la vita”

Foto: Il Giorno
Foto: Il Giorno

Una casa per suo figlio Luca, 3 anni, Alessia potrà finalmente acquistarla, grazie al fortuito ritrovamento di un vecchio buono postale che oggi vale 350mila euro

Brescia, 4 gennaio 2014 – Una casa per suo figlio Luca, 3 anni, Alessia potrà finalmente acquistarla, grazie al fortuito ritrovamento di un vecchio buono postale che oggi vale 350mila euro. Originaria di Brescia, Alessia Ricci, 30 anni, è ancora in cerca di occupazione, nonostante la sua laurea in Scienze politiche con il massimo dei voti. Cresciuta in città, dove ha frequentato il liceo classico Arnaldo, dopo la maturità si è trasferita a Milano per studiare all’università. Dopo la laurea, il trasferimento dal capoluogo lombardo alla capitale, per seguire quello che di lì a poco sarebbe diventato il papà del suo bambino. Oggi Alessia vive a Taranto,con suo figlio e il suo nuovo compagno. Ai soldi per ora non ci pensa.

«Finché non li vedo, resto cauta — spiega — non si sa mai cosa può succedere». Di ostacoli, però, al versamento, non dovrebbero essercene. Alessia aveva ritrovato il buono postale appartenuto a uno zio materno, deceduto senza figli, nella casa dei nonni, in via Edmondo De Amici a Brescia, mentre con i genitori e un altro zio stava provvedendo alle pulizie, in vista della ristutturazione. «Dovevamo vendere la casa — afferma — per questo a febbraio dell’anno scorso abbiamo fatto dei lavori. In cantina abbiamo scoperto questo involucro di cellophane, che conteneva foto, lettere, documenti, e anche un buono postale dal valore nominale di 100mila lire del 1953». Alla famiglia non viene neanche in mente che possa valere qualcosa, finché non vengono a conoscenza di un’associazione che si occupa di riscuotere vecchi titoli, la Agitalia.

«Ce ne ha parlato un conoscente. La scorsa estate mi sono rivolta a loro e, dalla stima del consulente, è emerso che il titolo, tra interessi, rivalutazione e capitalizzazione, vale 345mila euro». La giovane, quindi, ha conferito mandato all’ufficio legale dell’associazione per recuperare la somma da Poste italiane e dal ministero delle Finanze, e la richiesta di rimborso è stata inoltrata il 10 dicembre. «Cosa ci farò con quei soldi? Una parte andrà anche a mio zio. Io resterò a Taranto e qui vorrei comprare una casa, sopratutto pensando a mio figlio. Quanto a me, questo è stato davvero un bel colpo di fortuna, ma quello che mi interessa è trovare un lavoro».

Federica Pacella
Fonte: Il Giorno

Leggi anche:
Giovane disoccupata trova vecchio buono fruttifero: varrebbe oltre 300mila euro