Trovato morto seminudo nel camper, forse un gioco autoerotico finito male

polizia non oltrepassareGiallo in un parcheggio. L’uomo aveva delle corde al collo e il mezzo era chiuso dall’interno

Trento, 3 gennaio 2014 – Trova la morte a due passi dal Lago, chiuso in un camper. Il suo corpo è stato rinvenuto ieri sera: giaceva seminudo sul pavimento del van accanto al letto. Il camper si trovava parcheggiato in una piazzola nei pressi della parete rocciosa nei pressi di Torbole. Un posto frequentato abitualmente dai climber che là, su quelle rocce che vanno a finire dentro l’acqua del Garda, possono provare le grandi emozioni estreme dell’arrampicata.
L’uomo, un quarantunenne di Innsbrück, era riverso sulla schiena, con attorno al collo le corde utilizzate abitualmente per arrampicare che non erano però allacciate a nulla attorno. Ed il camper era chiuso dall’interno.
A trovarlo sono stati gli uomini della polizia che hanno riconosciuto un mezzo segnalato. La moglie dell’austriaco aveva denunciato la mancanza di notizie del marito da un paio di giorni. Non solo, ma aveva aggiunto che il marito, appassionato di arrampicata, le aveva detto che si sarebbe diretto proprio a Tempesta sul Garda per divertirsi un po’ su quella roccia a picco nel lago. E’ stato facile per gli agenti della polizia verificare che il camper parcheggiato nella piazzola era appunto quello segnalato. Sul posto è quindi giunto anche il vice questore del commissariato di Rovereto, Sciamanna, assieme agli agenti della polizia scientifica ed una volta forzata la porta del mezzo è stato trovato il corpo.
All’interno del camper non sono stati trovati segni di colluttazione. E nemmeno, una volta girato il corpo dell’uomo e controllata la schiena, segni tali che potessero far pensare ad un qualche tipo di violenza. Niente. Solo quella maledetta corda, elemento amico per arrampicare in sicurezza trasformatosi in strumento di morte, legata attorno al collo, ma in un modo che non ha fatto pensare agli inquirenti ad gesto estremo del quarantunenne. Semmai – ed è questa la prima ipotesi fatta sul posto – ad un gioco autoerotico finito male. L’uomo potrebbe essere andato oltre i limiti e il soffocamento avrebbe portato alla sua morte. Tanto più che pare anche che all’interno del camper sia stata trovata traccia di stupefacenti (cocaina) spesso usati proprio in situazioni di questo genere. Non è esclusa l’ipotesi del malore. E sarà proprio l’autopsia a confermare se la morte è stata accidentale o conseguenza di un malore.

Fonte: Trentino