Maltempo: ancora valanghe, un morto e un ferito grave

forestale neveRoma, 5 gennaio 2014 – Un uomo morto a causa di una valanga in Piemonte, un altro gravemente ferito in Veneto perche’ travolto da un’altra valanga, centocinquanta sfollati in Liguria, 12 famiglie evacuate a Bolzano, neve, grandine e vento nel centro della Sardegna, pre-allarme per la piena del fiume Reno, collegamenti veloci bloccati in Campania e due feriti per una frana in Calabria. Sono alcuni degli effetti del maltempo che in queste ore ha colpito l’Italia. In val d’Ossola e’ morto pochi minuti dopo il ricovero in ospedale un uomo travolto questo pomeriggio da una valanga all’alpe Ciamporino, mentre scendeva un pendio su una tavola da snowboard. Estratto in gravi condizioni dalla neve, era stato portato nel presidio sanitario di Domodossola (Vco) con un elicottero. Ed e’ in gravi condizioni uno sciatore di Auronzo (Belluno) di 58 anni ritrovato in serata sotto 30 cm di neve. E’ stato travolto nel pomeriggio da una valanga sui Cadini di Misurina, tra il rifugio Col de Varda e il Citta’ di Carpi, a circa 2.100 metri di altitudine. Ad una prima ricostruzione, l’uomo, direttore di un a banca nel bellunese, stava scendendo in pista dal Col de Varda con gli sci d’alpinismo, quando e’ uscito per un tratto in neve fresca: in quel momento e’ avvenuto il distacco. A lanciare l’allarme il figlio che lo precedeva. Anche in vaste zone dell’Alto Adige il pericolo valanghe e’ forte (grado 4 di 5). Nelle ultime 24 ore a 2000 m sono caduti da 20 a 50 cm di neve fresca molto umida e pesante. Secondo il bollettino valanghe della Provincia di Bolzano, la combinazione di neve fresca pesante, forte vento e vecchio manto nevoso debole, e’ molto sfavorevole; si sono gia’ registrate numerose valanghe spontanee. Il pericolo e’ forte soprattutto nel gruppo Ortles-Cevedale e lungo la cresta di confine orientale. Domani e martedi’ la situazione resta molto delicata. A Bolzano, in zona Santa Maddalena, dodici famiglie, circa 20 persone, sono state evacuate dopo il cedimento di un muro di contenimento con smottamento causato dalle forti piogge di queste ore. Mentre in alcune regioni l’allarme maltempo e’ gia’ rientrato o sta rientrando, non cosi’ e’ in altre. In Liguria la cessazione dell’allerta, prevista per le 18, e’ avvenuta gia’ alle 13 di oggi, grazie al miglioramento del meteo che proseguira’ anche nelle prossime ore. Il centro Sardegna e’ nella morsa del maltempo: freddo, vento, pioggia, grandine e perfino neve sono stati registrati in particolare nel nuorese. La Protezione civile dell’Emilia Romagna ha disposto l’attivazione di preallarme-allarme per la piena del fiume Reno, a partire dalla serata di oggi, tra le province di Bologna e Ferrara. L’allerta interessa 12 comuni. L’ondata di maltempo nel Golfo di Napoli per tutta la giornata ha reso difficili i collegamenti marittimi con le isole a causa del mare agitato e delle forti raffiche di vento. Ad assicurare le partenze, solo le navi-traghetto, mentre i mezzi veloci sono rimasti fermi in banchina. L’allerta meteo continuera’ fino a domani mattina. In Calabria invece, due persone sono rimaste lievemente ferite a causa di una frana che ha colpito l’auto a bordo della quale viaggiavano. L’episodio e’ avvenuto sulla statale 18, nei pressi di Bagnara Calabra. L’Anas ha chiuso il tratto della statale. Chiuso anche lo svincolo di immissione sull’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria di Campo Calabro, al km 433,500 in direzione Salerno, a causa di un allagamento. Gia’ da domani, assicurano i metereologi, un campo di alta pressione anomalo, con caldo in quota e nebbia in pianura, abbraccera’ tutta l’Italia. “Questo ‘mega’ anticiclone della Befana – spiega Antonio Sano’, direttore del portale www.ilmeteo.it – ci accompagnera’ per circa una settimana, fara’ impennare le temperature fino a 8 C sopra lo zero a 1000m sulle Alpi, aggravando il rischio valanghe fino a grado 4 o 5, massimo in alcune zone. Mentre al sud e sulla Sicilia potrebbe sembrare primavera. (ANSA).