Odissea di 7 ore per partorire

neonatologiaLa puerpera alla fine ha dato alla luce due gemelli prematuri. La trasferta necessaria dopo la chiusura del punto nascite della città. Difficile trovare anche un’ambulanza. La denuncia dei medici

Torino, 5 gennaio 2014 – Un viaggio di sette ore per partorire due gemelli. Questo il calvario per una donna della Val d’Ossola costretta a mettere al mondo i suoi due gemelli a 170 chilometri di distanza da casa. Un disagio complicato dall’assenza della Stam, l’ambulanza del servizio trasporto assistito materno. La denuncia arriva dalla Fimp, federazione medici pediatri del Verbano Cusio Ossola.

La donna è arrivata ieri in ospedale a Domodossola al sesto mese di gravidanza. “Manifestava un parto prematuro” dicono i medici. L’ospedale domese non può più far fronte a queste emergenze visto che il “punto nascita” di Domodossola non è in grado di far fronte a emergenze di questo tipo.
“Siamo riusciti a trovare un posto disponibile ad Alessandria – dice Fabrizio Comaita, responsabile del country pediatrico di Domodossola -, ma l’assenza di un’ambulanza attrezzata ci ha costretti a chiedere l’intervento del 118 di Novara. Si sono perse molte ore. La donna è arrivata ad Alessandria solo sette ore dopo”. Il parto è andato bene, ma i gemelli rischiano danni cerebrali come tutti i piccoli nati così prematuri.

Fonte: La Repubblica