Schiaffi e pugni a moglie e figlio di due anni, arrestato 28enne

carabinieri45Crotone, 4 gennaio 2014 – I Carabinieri della Stazione di Isola di Capo Rizzuto (Kr), hanno arrestato, in flagranza di reato, un operaio romeno di 28 anni, residente a Isola di Capo Rizzuto, accusato di maltrattamenti in famiglia nei confronti della moglie e del figlio minorenne convivente. Nel pomeriggio di ieri, secondo quanto ricostruito dai militari, la moglie 27enne dell’uomo, pure di origine romena, si era presentata alla Stazione dei Carabinieri. Impaurita e tremante, con in braccio il figlio di soli due anni, la vittima aveva riferito di essere stata aggredita con schiaffi e pugni dal compagno. La donna aveva mostrato ai militari i segni visibili di escoriazioni sul volto, riferendo che l’aggressore avrebbe colpito anche il piccolo di due anni, rivolgendole inoltre pesanti minacce di morte qualora avesse denunciato l’accaduto ai Carabinieri. La donna ha raccontato che i comportamenti violenti sarebbero iniziati da circa tre anni, dovuti allo stato di alterazione dovuta all’abuso di alcol in cui si trovava spesso il marito. Ha raccontato anche di essere stata spesso colpita con schiaffi e pugni anche in presenza del figlio appena nato, cagionandole in differenti occasioni diverse ferite per le quali non avrebbe mai fatto ricorso a cure mediche per timore di ulteriori ripercussioni, intimorita dalle minacce ricevute. Proprio alla luce della personalita’ violenta del marito, la donna avrebbe sempre evitato di sporgere denunce sperando che la nascita del figlio potesse in qualche modo farlo desistere dal porre in essere tali maltrattamenti. La situazione sarebbe ulteriormente e definitivamente peggiorata da circa due mesi, da quando cioe’ l’operaio 25enne avrebbe perso il lavoro. La situazione avrebbe infatti portato l’uomo a essere sempre piu’ spesso in stato di ubriachezza e di conseguenza ad essere ancora piu’ violento e aggressivo. L’ultimo episodio in ordine di tempo sarebbe accaduto nel pomeriggio di ieri: la donna, dopo aver fatto rientro a casa, ed accortasi che il compagno anziche’ far riposare il bambino come consuetudine giornaliera lo aveva portato con lui in campagna, lo avrebbe contattato telefonicamente chiedendogli di rientrare affinche’ il piccolo potesse dormire. Il marito, tornato a casa, solo per il fatto di essere stato ripreso, avrebbe dapprima urlato, poi le avrebbe strappato la maglia che aveva addosso ed infine, nonostante la donna avesse il bambino in braccio, la avrebbe percossa con schiaffi e pugni al volto, provocandole un vistoso ematoma sotto l’occhio sinistro, colpendo anche il bambino al polso sinistro. A seguito dei colpi ricevuti, la donna avrebbe perso conoscenza e sarebbe stata soccorsa da una connazionale.
Dopo aver ripreso i sensi, avrebbe maturato la convinzione di recarsi dai Carabinieri per porre fine all’incubo in cui suo malgrado si era venuta a trovare. Alla donna, accompagnata con il figlio all’ospedale di Crotone, e’ stato diagnosticato un ematoma escoriato all’occhio sinistro con una prognosi di 7 giorni mentre al bambino un trauma a un polso e a una mano guaribili in 5 giorni. L’arrestato, su disposizione dell’autorita’ giudiziaria, e’ stato portato nel carcere di Crotone. (AGI)