Da profughi ad atleti, dalla solidarietà tra agenti e migranti nascono 2 campioni

Foto: AGI
Foto: AGI

Bari, 6 gennaio 2014 – Sembra una favola natalizia, ma e’ una storia di solidarieta’ tra i profughi del centro di accoglienza di Bari e gli agenti di sorveglianza. Un anno fa due poliziotti, appassionati di sport, hanno notato un eritreo correre come se si allenasse e hanno deciso di dargli una mano.
Il sovrintendente Francesco Leone e l’assistente capo Francesco Martino, durante il loro servizio di vigilanza, avevano visto un ospite eritreo fare alcuni giri di corsa lungo il perimetro del centro. Leone ha voluto metterlo alla prova: stabiliti punto di partenza e di arrivo lo ha cronometrato e la lancetta si e’ fermata su un ottimo tempo, nonostante corresse senza scarpe e tenuta adeguati. Nei giorni successivi con il giovane eritreo ha cominciato ad allenarsi un somalo e anche questi ha fatto registrare un buon tempo.
Convinti che si trattasse di ‘talenti’ da sostenere, Leone e Martino, insieme con l’assistente capo Donato Venturo, hanno deciso di fornire ai due tutto l’occorrente per allenarsi al meglio: tute, scarpe, cronometri. Anche liberi dal servizio hanno dedicato il loro tempo ad allenarli per farli partecipare a gare di atletica che hanno sistematicamente vinto. (AGI)