Per non dimenticare l’eccidio di Podrute

podruteL’eccidio di Podrute avvenne il 7 gennaio 1992 nei pressi del villaggio omonimo non lontano da Novi Marof sui cieli tra Varaždin e Zagabria, estremo nord della Croazia, nei pressi del confine con Slovenia ed Ungheria.

Quattro militari italiani ed un francese rimasero uccisi in seguito all’abbattimento dell’elicottero AB-205 dell’Aviazione Leggera dell’Esercito sul quale volavano impegnati per conto dell’Missione di monitoraggio della Comunità europea (ECMM), da parte di una coppia di MiG-21 dell’Aeronautica militare iugoslava di cui uno pilotato dall’allora poručnik Emir Šišić (oggi major, autore materiale dell’abbattimento), e decollati su allarme dalla base aerea di Željava (Bihać – allora ancora Repubblica Socialista di Bosnia ed Erzegovina e parte integrante della Iugoslavia).

Rimase coinvolto anche un altro elicottero dell’ALE, che i MiG cercarono di abbattere ma il pilota riuscì ad evitare il fuoco iugoslavo e ad atterrare indenne in una radura.

I CADUTI

Sull’elicottero abbattuto persero la vita:
– Enzo Venturini, tenente colonnello pilota, MOVM;
– Marco Matta, sergente maggiore pilota, MOVM;
– Fiorenzo Ramacci, maresciallo capo, MOVM;
– Silvano Natale, maresciallo capo, MOVM;
– Jean-Loup Eychenne, lieutenant de vaisseau (tenente di vascello) della Marine nationale francese. (wikipedia)