Due italiani in galera da 1 anno in Tunisia. Ma nessuno sa nulla

carcere8Napoli, 7 gennaio 2014 – L’arresto risale a un anno fa. Ma è di oggi l’interessamento dei parlamentari italiani per la sorte di 3 italiani trattenuti nelle galere tunisine. La storia è questa: tra il febbraio e il marzo del 2013 tre cittadini italiani, due di Torre del Greco (Napoli) e uno di Trapani, sono stati arrestati nelle loro abitazioni a Bizerte, in Tunisia, dove risiedevano essendo addetti nel settore dell’export di corallo dalla Tunisia all’Italia. La storia è stata portata a conoscenza dal deputato Arturo Scotto (Sel) che ha presentato un’interrogazione al ministro degli Affari esteri nella terza commissione della Camera dei deputati. Le persone coinvolte sono Nicola Magliulo (31 anni), Michele Magliulo (65) e Giacomo Danese (72): i tre si occupano di esportazione di corallo.

ZERO NOTIFICHE – «Alle famiglie degli arrestati – scrive Scotto in una nota – non è stata notificata alcuna documentazione, se non il numero del fascicolo pendente presso l’autorità giudiziaria tunisina e l’indicazione della prigione di Momaguia come luogo di detenzione dei tre italiani, e gran parte del materiale risulta essere in possesso dell’ambasciata italiana in Tunisia».

LE ACCUSE – «Le accuse su di loro pendenti – prosegue il deputato di Sel – se confermate, sarebbero di estrema gravità, ma nulla può giustificare lo stato di drammatica disinformazione in merito agli arrestati in attesa di giudizio». Per questo Scotto ha deciso di presentare un’interrogazione «per chiedere quali iniziative si intendano assumere per far sì che le famiglie degli arrestati possano avere al più presto notizie certe sullo stato di salute e giudiziario dei loro congiunti «e se non si ritenga opportuno verificare il rispetto dei diritti umani di difesa dei cittadini italiani in questione».

Fonte: Corriere del Mezzogiorno