No ai domiciliari per Gianfranco Lande, Corte d’Appello ”potrebbe commettere reati”

gianfranco landeRoma, 7 gennaio 2014 – Gianfranco Lande l’operatore finanziario condannato per l’accusa di associazione per delinquere finalizzata all’abusivismo finanziario, non ha ottenuto gli arresti domiciliari perche’ una volta lasciato il carcere potrebbe ancora commettere reati della stessa specie che hanno determinato in primo e secondo grado la sua condanna. Lo ha deciso la prima Corte d’Appello che nel dicembre scorso ha confermato, pur diminuendola da 9 a 7 anni di reclusione la condanna inflitta a Madoff dei Parioli.

Secondo la Corte lo sconto di due anni e il venir meno di un’aggravante (quella della transnazionalita’) non incide sul grave quadro cautelare relativo all’imputato. A presentare la richiesta di arresti domiciliari erano stati i difensori Salvatore Sciullo e Cataldo Intrieri. Al provvedimento non si era opposto il pg Otello Lupacchini purche’ a Lande fosse applicato il braccialetto elettronico. La Corte comunque ha respinto le richieste delle parti confermando per Lande la detenzione in carcere. (Adnkronos)