Il boccone gli va di traverso, muore un pensionato

vigili fuoco elicotteroGenova, 8 gennaio 2014 – Aveva ingoiato un boccone malamente e non è riuscito ad evitare il peggio. È morto Adriano Pozzo, 73 anni, l’uomo che domenica 29 dicembre aveva ingerito del cibo mentre pranzava con l’anziana madre e altri parenti. Cognato di Cafferata titolare del frantoio di Mulinetti e parente della nota famiglia di commercianti Pozzo, l’uomo era stato trasferito all’ospedale San Martino in elicottero. I funerali si svolgeranno domani alle 10.30 nella chiesa parrocchiale di San Rocco.

Adriano Pozzo, 73 anni, stava pranzando con l’anziana madre, con cui viveva, nel quartiere di Verzemma. A tavola c’erano anche la sorella e altri parenti, tutti riuniti per trascorrere insieme, serenamente, l’ultima domenica del 2013.

Un pranzo domenicale come tanti a un certo punto interrotto, però, bruscamente e in modo drammatico, mentre era stato servito il secondo. Adriano Pozzo, che stava mangiando una pietanza a base di carne, ha rischiato di soffocare per un boccone andato di traverso.

Con le vie aeree ostruite l’uomo ha cominciato ad avere sempre più difficoltà a respirare; attimi d’angoscia a tavola poi l’anziano ha perso i sensi e si è accasciato, sotto gli occhi dei parenti, atterriti e impotenti a intervenire per alleviare la sua sofferenza.

I soccorsi, allertati dai familiari, sono arrivati in pochi istanti: sul posto una squadra della Croce Verde di Recco e l’automedica del 118. La situazione è apparsa subito grave a medico, infermiere e ai militi della “Verde”. L’uomo era in arresto cardiaco. Non c’era un minuto da perdere. Sono iniziate immediatamente le manovre per rianimarlo. È stato intubato. E il suo cuore ha ripreso a battere.

Valutando le condizioni critiche di Pozzo e la necessità di accelerare il più possibile il suo ricovero in ospedale, è stato chiamato all’intervento l’elicottero dei vigili del Fuoco che è decollato dall’hangar alle 13.22. Nel frattempo l’anziano è stato trasferito, in ambulanza, a tutta velocità, al campo sportivo di San Rocco. Ma alla fine, non ce l’ha fatta.

Fonte: Il Secolo XIX