Il killer di Caselle tradito dalla telefonata alla figlia, ”mi serve un avvocato”

killer caselleTorino, 8 gennaio 2014 – E’ stata la telefonata alla figlia ieri sera, per anticiparle che questa mattina sarebbe andato da un avvocato, a tradire Giorgio Palmieri, il 56enne fermato nella notte per il triplice omicidio di Caselle Torinese. L’uomo ha poi spiegato agli investigatori che aveva deciso di andare dall’avvocato “perché avevo intenzione di riferire quanto avevo commesso e quindi costituirmi e confessare”.

Probabilmente il ritrovamento della tazzina in cui aveva preso il caffè con le vittime, di cui aveva cercato di liberarsi per nascondere le sue tracce, lo aveva spaventato. I carabinieri, che stavano monitorando i telefoni di una cerchia di persone vicine alla famiglia, non ci hanno messo molto a capire: ieri sera sono andati a prenderlo a casa di un amico dove si trovava dopo che da inizio anno aveva litigato con la moglie e non viveva più con lei, e lo hanno portato in caserma per interrogarlo. Nella notte la confessione tra le lacrime. “Ho fatto tutto da solo” ha detto. (Adnkronos)