Il marito al telefono con il 118, ”così ho partorito sul sedile dell’auto la nostra Arianna”

neonato1Modena, 8 gennaio 2014 – Godono di ottima salute sia la mamma sia la piccola Arianna, partorita in auto sulla Romana Nord, all’altezza del maglificio MaryStyle di Fossoli, intorno alle 23 del giorno dell’Epifania, dando vita ad una scena degna di un copione cinematografico. La coppia proveniente da San Biagio, frazione di San Felice, non ha fatto in tempo a raggiungere l’ospedale Ramazzini perché la bambina “aveva fretta” di nascere e, così, i genitori hanno improvvisato una sala parto d’emergenza proprio sulla strada.
Claudia Marchetti, 34 anni, dipendente della Cassa di Risparmio di Ferrara, ha così dato alla luce Arianna, la terza figlia della coppia che ha già due maschietti, grazie alla preziosa collaborazione del marito Marco, il quale, quando si è accorto che il tempo era ormai scaduto, ha coraggiosamente bloccato la macchina a Fossoli e ha chiamato il 118. I volontari della Croce Rossa si sono recati sul posto con un’ambulanza mentre l’uomo riceveva istruzioni telefoniche sulle mosse da attuare per fare partorire la moglie in quegli attimi così fondamentali e delicati per la vita del nascituro. Dopo soltanto una decina di minuti, la neonata era appoggiata sul ventre materno, in buona salute e Claudia insieme ad Arianna sono state ricoverate nel reparto di Ostetricia del Ramazzini che ha controllato le loro condizioni, ritenute da subito ottime. «Non ci siamo fatti di certo mancare l’emozione – racconta la mamma Claudia, dal letto del quarto piano del Ramazzini, mentre sta allattando Arianna – intorno alle 20 di lunedì sera ho sentito le doglie che stavano arrivando, ma ho cercato di temporeggiare per rendere meno traumatico l’impatto del parto sugli altri miei due figli. Arianna, infatti, ha due fratellini che a loro volta sono molto piccoli e, rispettivamente, hanno 3 anni e mezzo e 2 anni. Poi, man mano che sentivo sempre più imminente il momento del parto è partita la corsa verso l’ospedale durante la quale abbiamo incontrato qualche ostacolo, come la chiusura di Ponte Motta. Mio marito sudava freddo in quegli attimi concitati, in cui la nascita di Arianna era sempre più vicina e io, quando ho visto il cartello con la scritta Carpi, scesa dalla rotonda della tangenziale di Fossoli, all’altezza della bretella, ho capito che il momento era arrivato. Avrei partorito lì, sentivo Arianna che voleva uscire dal grembo materno. Così ci siamo fermati e mio marito ha chiamato il 118 dove abbiamo trovato operatori bravissimi, gentili ed estremamente preparati anche per questa specifica emergenza: Marco ha ricevuto le istruzioni telefoniche su come farmi partorire e dopo pochi istanti Arianna è venuta al mondo. Quando il personale sanitario è arrivato, ha caricato me e la piccola sull’ambulanza della Croce Rossa ed è impossibile descrivere la gioia immensa che ho provato quando ho visto la mia figlioletta. – conclude Claudia Marchetti – In questi anni non sono mancate davvero le emozioni forti: il nostro maschietto più piccolo quando è venuto il terremoto aveva soltanto cinque mesi. E anche quello è stato un trauma, nonostante nella nostra casa a San Biagio, per fortuna non abbiamo riportato danni».

Serena Arbizzi
Fonte: La Gazzetta di Modena