Nuove accuse su Stamina ‘Due protocolli diversi’

davide vannoni staminaRoma, 8 gennaio 2014 – Il protocollo consegnato dalla Fondazione Stamina al Comitato scientifico del ministero della Salute è diverso da quello in uso negli Spedali Civili di Brescia: solo il secondo contiene il metodo per ottenere neuroni dalle staminali: è quanto si legge in uno dei documenti prodotti dallo stesso Comitato e che l’ANSA ha potuto visionare.

Nei documenti prodotti dal Comitato scientifico si legge inoltre che la descrizione del metodo per far differenziare le cellule staminali mesenchimali in neuroni è stato eliminato dal testo del protocollo consegnato al ministero, sottraendolo in questo modo alla valutazione degli esperti. L’unico metodo descritto nel protocollo consegnato al ministero descrive la tecnica per coltivare, congelare e scongelare cellule del midollo osseo non purificate e di composizione eterogenea e non controllata.

Nel protocollo Stamina non c’è alcun metodo per ottenere neuroni dal differenziamento delle cellule staminali. E’ quanto emerge dal protocollo,che l’ANSA ha potuto vedere. L’assenza di tali riferimenti, rilevata dal Comitato ministeriale,e’ in contrasto con quanto chiesto dal Parlamento nell’autorizzare la sperimentazione del metodo Stamina.

Test simularono metodo Stamina, nessun neurone – Il metodo Stamina per ottenere neuroni dalle cellule staminali mesenchimali è stato riprodotto in laboratori stranieri di livello internazionale sulla base delle indicazioni contenute nella domanda di brevetto, ma in nessun caso sono stati ottenuti neuroni. Si legge in alcuni documenti prodotti dal Comitato ministeriale. I test, si legge nei documenti, hanno trattato le cellule staminali mesenchimali con acido retinoico (indicato come principio attivo per ottenere il differenziamento delle cellule) e con etanolo come solvente. I risultati ottenuti sono simili sia quando le cellule sono trattare con acido retinoico ed etanolo, sia quando sono trattate con il solo etanolo: la loro forma si è modificata nello stesso modo per effetto dell’ etanolo. Risulta poi una tossicità delle cellule così ottenute.

Nature, metodo Stamina non è sicuro ne’ efficace –

di Enrica Battifoglia – E’ un vaso di Pandora, quello che la rivista Nature ha aperto sulla vicenda Stamina: dai documenti che la rivista ha potuto visionare emergono ”seri e profondi dubbi e preoccupazioni sulla sicurezza e sull’efficacia del metodo” e sulla validità di un protocollo in parte copiato da Wikipedia, come avevano rilevato gli esperti del primo Comitato scientifico istituto dal ministero della Salute per esprimere un parere sul metodo Stamina. Imprecisioni, omissioni e lacune sono evidenziate nei verbali del Comitato scientifico del ministero, che si era detto contrario alla segretezza circa il protocollo imposta dal presidente della Fondazione Stamina, Davide Vannoni. Dai verbali del Comitato scientifico emergono, scrive Nature, ”serie imperfezioni e omissioni nel protocollo Stamina”. Tra queste, ”un’apparente ignoranza della biologia delle cellule staminali”. Gli esperti rilevavano inoltre che ”il protocollo non contiene un metodo per lo screening di patogeni come prioni o virus”, che il metodo può generare ”un mix di cellule diverse, come precursori di cellule del sangue e frammenti di osso” e che non include ”un metodo per fare differenziare le cellule staminali mesenchimali in cellule nervose”. Dai verbali emerge inoltre che ”i trattamenti non sono standardizzati” e che ”sezioni del protocollo sono copiate da Wikipedia”. Nature riferisce inoltre di perplessità e dubbi del Comitato sulla necessità di tenere segreto il protocollo. ”I membri del Comitato – scrive Nature – espressero turbamento circa l’inusuale accordo di stretta confidenzialità che avevano dovuto firmare”. Secondo l’accordo fatto firmare al Comitato Scientifico, nessuno dei membri poteva divulgare dettagli del protocollo. Inoltre, scrive Nature, ”ogni membro del Comitato aveva ricevuto da Stamina una copia individualizzata del metodo in modo da rendere più facile identificare eventuali fughe di notizie”. Secondo il Comitato, prosegue la rivista, ”una tale segretezza non era necessaria poichè non erano in gioco alcuna proprietà intellettuale nè interessi commerciali”. Nature dedica infine un ampio spazio ai ricercatori italiani di fama internazionale che prendono le distanze dall’associazione The Cure Alliance e dal centro Rimed di Palermo, entrambi presieduti da Camillo Ricordi, il diabetologo dell’università di Miami che nel luglio scorso – rileva Nature – aveva definito ”sicuro” il metodo Stamina. Asciutto il commento di Vannoni raccolto da Nature, per il quale ”chi si dimette da un centro di ricerca perchè un collega ha deciso di studiare un nuovo metodo ha un approccio non corretto alla scienza” e che considera Ricordi ”obiettivo e aperto a idee nuove”, ma non un suo ”sostenitore”. Dopo la pubblicazione della notizia di Nature, sulla sua pagina Facebook Vannoni ironizza: “Attenzione Stamina e’ pericolosa e non serve a nulla (al massimo fa ingrassare)”. Il prossimo atto domani, con la prima riunione della Commissione Sanità del senato nell’ambito dell’inchiesta promossa su Stamina. (ANSA)