Poliziotto accusato di stupro. Processo da rifare dopo 11 anni

tribunale processo giustiziaUn primo procedimento annullato perché nessuno aveva pensato a tradurre gli atti in inglese. Ad aprile nuovo dibattimento

Pordenone, 8 gennaio 2014 – Dopo oltre 11 anni ricomincia da zero il processo contro un americano accusato di violenza sessuale di gruppo in un appartamento di viale Trento a Pordenone. All’epoca Thomas Scott Gardner aveva 21 anni ed era un poliziotto della base Usaf di Aviano (Pordenone). Nel 2007, assieme a un coimputato (gli altri due erano minorenni), è stato condannato a 6 anni di reclusione.

Nel 2011 la Corte d’appello di Trieste ha annullato la sentenza, il decreto di rinvio a giudizio e l’avviso di conclusione delle indagini preliminari perchè gli atti non erano stati tradotti in inglese. Un requisito, quest’ultimo, indispensabile per consentire a Gardner di partecipare consapevolmente al processo. L’avvocato Antonio Malattia aveva fatto presente la violazione sin dall’udienza preliminare. Ma le sue eccezioni sono sempre state respinte. Qualche mese dopo la condanna, la Cassazione ha sancito che la mancata traduzione degli atti equivale a una grave violazione del principio del contradditorio. Sentenza annullata. Per Gardner ci sarà il processo bis che aprirà il dibattimento il 4 aprile 2014.

La vicenda aveva coinvolto quattro ragazzi, tre dei quali albanesi, tra cui il fidanzato appena maggiorenne della vittima. La ragazzina, assieme a un’amica, partecipò a una grigliata. Si appartò con il fidanzato, ma fu raggiunta dagli altri ragazzi. Gardner, che dopo l’annullamento della sentenza è tornato negli Stati Uniti, ha sempre negato di aver partecipato allo stupro («Ero in cucina a riordinare») sostenendo di essere a sua volta vittima degli albanesi, che gli avrebbero rubato i soldi dal portafoglio.

Cristina Antonutti
Fonte: Il Gazzettino