L’accusa chiede la custodia dei marò. Il giudice indiano rinvia l’udienza

maròNew Delhi, 9 gennaio 2014 – All’udienza davanti al tribunale speciale, l’accusa ha chiesto di assumere la custodia dei due marò italiani trattenuti in India da quasi due anni perché accusati di aver ucciso due pescatori scambiati per pirati.

Il tribunale speciale che sta esaminando il caso dei due marò italiani ha rinviato oggi l’udienza sul caso al prossimo 30 gennaio alle 14 ora indiana. Il giudice Darmesh Sharma ha chiesto ai legali della difesa di formalizzare la propria posizione su alcune obiezioni. All’udienza, durata circa 15 minuti, non erano presenti i due fucilieri, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Agli atti manca ancora il rapporto della polizia della Nia sulla conclusione delle indagini.

Il dibattito questa mattina era incentrato sulla richiesta formulata dall’accusa di assumere la custodia dei marò, attualmente in libertà provvisoria dietro cauzione e residenti nell’ambasciata d’Italia a New Delhi. A questa richiesta la Difesa aveva preannunciato una serie di obiezioni che però oggi per ragioni tecniche non sono state formalizzate.

Il giudice, prendendo atto della situazione, ha rinviato l’udienza. Soddisfatti i legali dei fucilieri, “per il fatto che il magistrato non abbia accolto la richiesta della Nia aggiornando la discussione”. “Siamo convinti – hanno concluso – che l’assegnazione della custodia dei due imputati al giudice speciale della Session Court sia illegale perché contraddice le disposizioni della Corte Suprema e perché non è stato presentato il rapporto contenente i capi di accusa”.

 

Fonte Unione Sarda