Allergia a un farmaco, muore a 19 anni

Foto: La Gazzetta di Reggio
Foto: La Gazzetta di Reggio

La studentessa universitaria Laura Ferrari è deceduta ieri dopo un calvario di due mesi

Reggio Emilia, 10 gennaio 2014 – La notizia ha iniziato a circolare in paese nel pomeriggio di ieri, mista a sgomento e incredulità. Con il passare delle ore, poi, ha trovato purtroppo conferma: una giovane povigliese è morta a causa di una disfunzione multiorgano provocata da un’allergia a un farmaco che l’aveva colpita pochi mesi fa. La 19enne Laura Ferrari si è spenta all’ospedale Maggiore di Parma, dov’era ricoverata dal 6 dicembre scorso, dopo che per un mese era stata ricoverata all’ospedale di Reggio.
A portarsela via, quello che in letteratura medica viene definito un fenomeno molto raro, che nemmeno consulti con esperti all’estero – avvenuti sia quando la ragazza era ricoverata al Santa Maria Nuova sia quando era a Parma – sono riusciti a guarire. Tutto era cominciato verso la fine di ottobre quando, per curare una tonsillite, Laura Ferrari ha assunto alcuni farmaci, uno dei quali avrebbe scatenato la reazione allergica. Il 7 novembre la ragazza è stata ricoverata all’ospedale di Reggio e, da lì in poi, è stato un calvario.
Da tempo la comunità povigliese era al corrente dello stato di salute della giovane e ha vissuto la situazione con apprensione, mostrando vicinanza e solidarietà alla famiglia della ragazza. Anche nel corso della messa dello scorso fine settimana il parroco ha ricordato la 19enne e chiesto ai fedeli di pregare per lei che, in quei giorni, sembrava dare qualche segnale positivo in seguito alle cure. Invece, le sue condizioni di salute non sono più migliorate. La salma della ragazza si trova ora all’obitorio dell’ospedale Maggiore: è molto probabile che la procura, vista la rarità del fenomeno che l’ha uccisa, disponga l’autopsia. La data del funerale, dunque, non è ancora stata fissata.
Definita da tutti come una ragazza sorridente e solare, Laura Ferrari si era diplomata al liceo scientifico Aldo Moro di Reggio, dove frequentava la sezione E, e poi si era iscritta all’università di Bologna, dove seguiva il corso di laurea di Design del prodotto industriale.
Anche se, a causa della malattia che l’ha colpita, è stata presto costretta a interrompere la frequenza.
In queste ore in molti, tra amici e parenti, hanno voluto testimoniare la loro vicinanza alla famiglia recandosi di persona a Parma e portare conforto ai genitori e al fratello minore, con i quali Laura abitava in via Sardegna a Poviglio.
Il padre Fabio lavora come impiegato in una ditta di Brescello mentre la madre svolge la professione di insegnante a Sant’Ilario.
In questi due mesi la famiglia ha vissuto con grande riservatezza e dignità i momenti difficili che hanno accompagnato il decorso della malattia della ragazza e, allo stesso tempo, con un senso di impotenza dettato dalla complessità della situazione.

Andrea Vaccari
Fonte: La Gazzetta di Reggio