Mafia: maxi-sequestro Dia, sigilli a terreno riserva di caccia boss latitanti

dia4Palermo, 10 gennaio 2014 – C’è anche un vasto appezzamento di terreno usato in passato pure come riserva di caccia a disposizione dei boss di Cosa nostra latitanti tra i beni sequestrati oggi dalla Dia di Caltanissetta a Paolo Farinella, 70 anni, ritenuto dagli investigatori “interlocutore privilegiato” di esponenti di spicco della mafia nissena, palermitana e trapanese.

Il terreno, che sorge in contrada Mimiani a Caltanissetta e si estende per circa 300 ettari, già nel 1992 era stato colpito da un provvedimento ablativo, perché ritenuto un luogo di summit di mafia. Era intestato per due terzi al defunto cugino di Paolo Farinella, Cataldo, e per un terzo all’imprenditore 70enne, che lo gestiva comunque in via esclusiva. Il terreno, che ha al suo interno persino un’azienda agricola, avrebbe pure beneficiato di ingenti contributi pubblici erogati dall’Agea. (Adnkronos)

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