Omicidio ex Miss Venezuela, si dimettono in massa tutti i ministri

Monica Spear MootzCaracas, 10 gennaio 2014 – Terremoto politico, in Venezuela: in serata, tutti i ministri hanno deciso di presentare le dimissioni al presidente, Nicolas Maduro. Ufficialmente, «per facilitare il rinnovo del governo in questo nuovo anno appena iniziato», come ha informato lo stesso capo di Stato su Twitter. Il gesto, tuttavia, si inquadra in uno scenario di grande commozione popolare suscitata dal recente, barbaro omicidio dell’ex Miss Venezuela, che ha acuito l’emergenza nazionale su sicurezza ed economia. «Ringrazio tutti i ministri per lo sforzo e per la lealtà dimostrate in questi tempi di Rivoluzione. Chavez vive! La Patria continua!», ha aggiunto Maduro sul social network.

L’annuncio del successore di Hugo Chavez (1999-2013) arriva a pochi giorni di distanza dall’atroce morte dell’ex regina di bellezza, Monica Spear Mootz, e di suo marito, Thomas Henry Berry, durante una rapina. Maduro ha definito l’episodio «un massacro» e promesso di usare «il pugno di ferro» contro i criminali. Cinque presunti responsabili, tra cui due minorenni, sono stati catturati dalla polizia poche ore dopo. Il tragico fatto è comunque servito a riaccendere i riflettori sul tema della sicurezza, una delle maggiori sfide del Paese sudamericano, tra i più pericolosi del mondo per tasso di omicidi. Secondo l’Osservatorio venezuelano sulla violenza (Ovv), nel 2013 sono avvenute quasi 25 mila morti violente.

Esecutivo e opposizione hanno così deciso di unire le forze, aprendo un gabinetto di crisi per predisporre un piano di emergenza contro la criminalità dilagante. In nove mesi al potere, Maduro ha poi dovuto fare i conti anche con un’evidente crisi economica interna, culminata in un’inflazione che ha raggiunto il 56% nel 2013.

Fonte: Il Messaggero

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