Omicidio Fraddosio, 3 arresti. I killer si pulirono con la pipì dei bimbi

polizia arresto bariLo stratagemma utilizzato per cancellare le tracce di polvere da sparo. L’agguato è dell’ottobre 2009

Bari, 10 gennaio 2014 – I killer non solo fecero un repentino cambio di abiti, ma soprattutto si lavarono con la calce e l’urina di tre bambini incontrati in un locale dove entrarono per pulirsi. Uno stratagemma per cancellare le tracce della polvere da sparo e alterare l’esito di eventuali stub. È uno dei particolari che emerge nell’ambito delle indagini che hanno portato oggi all’arresto di tre persone (Giuseppe Misceo, di 50 anni, Matteo Minella, di 46 anni, e Giuseppe Amoruso di 30) per l’omicidio, avvenuto il 30 ottobre 2009 nella sua autorimessa, di Cosimo Damiano Fraddosio e il tentato omicidio del padre, Giuseppe.

Fu un litigio per motivi di viabilità – si apprende sempre dagli atti di indagine – a indurre Giuseppe Misceo a ordinare la morte di Cosimo Damiano Fraddosio. Quest’ultimo ebbe un diverbio per strada con il genero di Misceo. Parole grosse e schiaffi volati sulla pubblica via: un’onta da lavare col sangue. E così fu Giuseppe Amoruso a uccidere Fraddosio e a ferire il padre. Un omicidio – avvenuto a poca distanza dal luogo dove era avvenuto il litigio – organizzato in modo lucido, spietato, che dimostrò anche un’immediata disponibilità di armi: una pistola calibro 7.65, mai trovata, che alcuni collaboratori di giustizia, preziosi per fare luce sull’accaduto, riferirono fu buttata a mare. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, a essere schiaffeggiato fu il fratello di Matteo Minella, ritenuto coautore dell’omicidio. E dopo l’assassinio Amoruso non ebbe soldì, ma un motoscafo come ricompensa.

Fonte: Corriere del Mezzogiorno