Rubano tavola da kitesurf e tentano di venderla su internet: denunciati

polizia45Il derubato, un 43enne, l’aveva riconosciuta e fingendosi un’acquirente ha permesso alla polizia di intervenire: nei guai quattro persone

Livorno, 10 gennaio 2014 – Quattro persone residenti a Pisa sono state denunciate per ricettazione e una di loro, un 38 enne incensurato, è accusato anche di tentata estorsione.
L’indagine portata avanti dalla squadra mobile della Questura di Livorno aveva avuto inizio in seguito alla denuncia presentata nell’ottobre scorso da un livornese di 43 anni che aveva subito il furto della propria tavola da kitesurf, con successiva tentata estorsione, avente ad oggetto la restituzione della medesima tavola. L’uomo aveva dichiarato che mentre si trovava nella zona di Calambrone , presso il Circolo WindSurf,
Calambrone, dove stava praticando lo il kitesurf, era stato derubato della propria tavola ( che aveva descritto nel dettaglio, con la specifica dell’avvenuta marcatura del proprio nome, cognome e numero di telefono sulla stessa ). Dopo poco, aveva ricevuto sul cellulare, una prima telefonata, da parte di un utente anonimo, il quale gli aveva detto che per riavere la propria tavola doveva pagare 400 euro.
Il livornese si era messo alla ricerca della sua tavola su internet, riuscendo ad individuarne uno uguale, su di un noto portale per la compravendita di oggetti usati, dove un annuncio proponeva la vendita di una tavola da kitesurf, identica a quella rubata, al prezzo di 450 euro, descritta come: “Stupenda tavola da kite surf”. Della stessa era anche visionabile una foto. Il derubato haveva quindi contattato prima via internet, poi telefonicamente il venditore. Poi si era rivolto alla polizia per denunciare l’accaduto.
A questo punto, in un successivo contatto telefonico, la vittima del furto chiedeva di poter vedere personalmente la tavola per poi acquistarla, trattando anche sul prezzo per ottenerne una riduzione (da 450 a 390 euro). Contemporaneamente, la squadra mobile avviava le indagini per identificare l’autore della tentata estorsione e della ricettazione della tavola. Finalmente al kitesurfer la è arrivata telefonata di contatto per la visione ed (eventuale) consegna della tavola, e l’appuntamento veniva concordato presso il distributore Q8 di Livorno, ubicato sulla variante Aurelia.
Gli agenti della squadra mobile si appostavano nella zona dove sarebbe dovuto avvenire lo scambio, con i poliziotti in borghese che si fingevano clienti intenti a rifornire di carburante i propri mezzi, mentre altri, sempre per non destare sospetti, simulavano un guasto dell’autovettura nel piazzale del distributore, Quando giungeva nel piazzale del distributore, l’auto del presunto venditore, che era in compagnia di una seconda persona, il kitesurfer si faceva riconoscere dai due uomini, i quali aprivano il bagagliaio dell’auto ed estraevano la tavola da kitesurf, che consegnavano alla vittima. L’uomo, dopo averla riconosciuta, tirava fuori i soldi per simularne il pagamento.
A questo punto, i poliziotti bloccavano la coppia di uomini. Sorpresi dalla rapidità dell’azione, i due uomini, identificati per B.G. di 42 anni e T.A. di 39 anni, entrambi con precedenti, abitanti nella provincia di Pisa, ammettevano le loro responsabilità nella ricettazione della tavola; T.A. ammetteva anche di essere l’autore della tentata estorsione telefonica. Le indagini proseguivano ulteriormente, permettendo in seguito di risalire a due ulteriori complici: M.D. e P.F. , che venivano denunciati per il reato di ricettazione in concorso; M.D. anche per il reato di tentata estorsione in concorso.

Fonte: Il Tirreno