Vanno a incassare ‘gratta e vinci’ rubati, denunciate in due

Foto: archivio
Foto: archivio

Padova, 10 gennaio 2014 – Hanno rubato biglietti “Gratta e Vinci” per un valore di circa quattromila euro in tre tabaccherie. Quando sono andate a incassare quelli vincenti in una stazione di servizio vicentina, non sapevano di incastrarsi da sole: i biglietti erano già stati segnalati, virtualmente “marchiati”. Due donne, nuora e suocera, sono state denunciate con l’accusa di furto aggravato e ora sono sottoposte a obbligo di dimora. La Procura ha chiuso le indagini e si appresta a chiedere il processo.
I furti dei tagliandi sono stati messi a segno in tre tabaccherie ad Asolo e Riese Pio X nel Trevigiano, infine a Vigodarzere. Con lo stesso meccanismo (una delle due distraeva il personale della tabaccheria, l’altra arraffava i tagliandi), le due donne si sono impossessate di Gratta e Vinci per un valore complessivo di circa quattromila euro (2.500 euro in un caso, 600 in un altro, quasi un migliaio nell’ultimo).
Grattando grattando, hanno vinto “abusivamente” un bel gruzzoletto. Per incassare le somme (qualche migliaio di euro) hanno pensato di cambiare aria, scegliendo una stazione di servizio nel Vicentino. Forse pensavano di passarla liscia, di non essere sottoposte a particolari controlli. Visto l’ammontare della vincita e i numerosi tagliandi presentati dalle due donne, però, il gestore della stazione di servizio si è insospettito e ha interrogato il cervellone centralizzato dei Monopoli. Da lì è emerso che i Gratta e Vinci pronti per l’incasso erano stati rubati: ha chiamato i carabinieri, senza farsi notare dalle due donne. In pochi minuti i militari le hanno fermate.
Il pubblico ministero Barbara Sabattini, che ha coordinato il lavoro dei carabinieri, ha notificato in questi giorni l’avviso di chiusura delle indagini alle due donne. Si tratta di due nomadi, nuora e suocera. Le due, che vivono nello stesso campo nomadi nella Castellana, avrebbero messo a segno i furti sempre insieme, con una tecnica ormai più che consolidata. Sono riuscite a farla franca al momento del furto, ma il loro piano è naufragato malamente quando hanno deciso di tentare di passare all’incasso. Ora, per le due donne, si avvicina la data del processo.

Fabio Poloni
Fonte: Il Mattino di Padova